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"Sono in apprensione, contano i numeri, sara' fatta quando avremo la certezza matematica". Giorgio Squinzi, presidente del Sassuolo, gioca a fare lo scaramantico. La sua squadra e' ormai lanciata verso la tanta sospirata promozione e sotto sotto Squinzi comincia gia' a pregustare il grande salto che portera' gli emiliani nell'elite del calcio italiano.
 
"Mi stuzzica affrontare il Milan? Ma io rimarro' tifoso rossonero, semmai mi stuzzica molto l'idea di andare in serie A e battere l'Inter", le sue parole ai microfoni di Sky Sport. Del resto e' da tempo che il Sassuolo insegue la promozione e la panchina emiliana ha fatto da trampolino di lancio per tanti grandi allenatori. "E' qualche anno che vogliamo andare in serie A - continua - Abbiamo avuto una serie di tecnici molto importanti come Allegri, Pioli, lo stesso Mandorlini che oggi e' nostro avversario e giovedi' scorso ci ha fatto tremare. Ora abbiamo Di Francesco e crediamo sia stata una scelta piu' che azzeccata. Mi auguro che resti anche in A, sarebbe anche per lui la prosecuzione di un'annata straordinaria".
 
Per quanto riguarda lo stadio, Squinzi esclude la costruzione di un impianto nuovo ("in questo momento gli investimenti sono volti a creare crescita, sviluppo e occupazione per il nostro gruppo") e rimanda ogni decisione a dopo l'eventuale promozione. Poi, interpellato sulla possibilita' di istituire un campionato per le riserve, lancia una controproposta: "limitare i giocatori stranieri in serie B".