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In settimana abbiamo letto due notizie fondamentalmente contraddittorie. Prima il Sassuolo trova un accordo col Chelsea per eliminare il diritto di recompra su Boga, poi questa Fiorentina che, ieri, piomba su De Zerbi. Tentar non nuoce. Mi chiedo però se la contraddizione non sia solo nella mia testa. Il mercato è pazzo, e lo è ancor di più in questa fase di ripresa post apocalittica.  
 
Sull’esterno ivoriano ci sono le parole di Carnevali (“Piace a tanti ma il prossimo anno resterà neroverde”). Suonano come un sigillo definitivo. Ma su Boga c’è anche e ancora il Napoli, che si dice abbia pronta una prima offerta da 20-25 milioni. Neanche un trentello. Sono spiccioli se consideriamo il talento cristallino del giocatore. Inoltre dalle dichiarazioni recenti di Giuntoli intervistato da sky, si evince una prospettiva tattica non proprio ideale. Vogliono Boga per metterlo a destra, al posto di Callejon in partenza. Se Insigne a sinistra non si tocca, non resterebbe che dirottare il dribblomane sulla fascia opposta. Tanto se uno sa dribblare non importa, no?  Un’idea malsana che si ritorcerebbe contro lo stesso Boga.
 
Quanto al corteggiamento della Fiorentina, sono perplesso. Guardo la classifica e la vedo ancora sotto, come l’anno scorso. Al di là degli avvicendamenti in panchina (Pioli-Montella-Iachini), la posizione in classifica di questo biennio deve riflettere in qualche modo il valore della rosa. Qualcosa non funziona. Forse ci sono giocatori sopravvalutati, Chiesa su tutti ad esempio, il nostro Lirola…
Insomma, chiediamocelo: De Zerbi farebbe cambio, oggi? È una domanda abbastanza leggera, ma forse sotto sotto non più di tanto. Oggi, io credo, assolutamente no. Il Sassuolo è a immagine e somiglianza di De Zerbi, mentre la Fiorentina è uno strano miscuglio allenato da Iachini. Ecco perché la Viola cerca De Zerbi, perché vuole iniziare a progettare seriamente, vuol darsi la coerenza che non ha. Quindi solo le promesse sfarzose di Commisso potranno eventualmente tentare e allettare il mister bresciano, non certo l’arido vero. La Fiorentina non è la Roma o il Napoli o il Milan. La sua rosa perciò dovrebbe essere ritoccata pesantemente, stravolto il modello di gioco, all’arrivo di De Zerbi. Cose non impossibili forse per Commisso ma non altrettanto auspicabili per De Zerbi. Anche perché magari Roberto va alla Fiore e un Boga la Fiore non riesce a prenderglielo, così si ritrova a lavorare con Chiesa (sempre se rimane). Ma Chiesa non ha il talento di Boga. Dovesse poi restare a Sassuolo anche Locatelli, chi glielo fa fare a De Zerbi di andare ad allenare Pulgar? Con tutto il rispetto per un giocatore forte come il cileno.
 
Le due notizie della settimana possono stare insieme solo in un unico modo: se Carnevali bluffa quando sostiene che “Boga resterà neroverde”. E perché dovrebbe bluffare? Per creare un’asta tra le pretendenti (non c’è solo il Napoli sull’ivoriano…). Il Sassuolo, infatti, si compiace di essere diventato una “bottega cara”, e fa bene. Ecco, solo in una prospettiva del genere la sirena di Commisso potrebbe attrarre giustamente De Zerbi. Qualora il Sassuolo avesse in mente di vendere (cosa che al momento, di fatto, non risulta) un Boga, o ancor peggio un Locatelli, senza assicurare al tecnico bresciano giocatori di pari livello.