Commenta per primo
Dionisi si presentò dicendo di essere un estimatore di Allegri. E mi tremarono le vene e i polsi. Poi però vedemmo un Sassuolo propositivo, votato all’attacco, il primo anno, quindi pensai fosse solo il gusto della provocazione, il vezzo di andare un po’ controcorrente e fare gli inattuali, o al limite il tentativo di rientrare nella normalità dopo gli estremi toccati dal suo predecessore De Zerbi. Invece sta’ a vedere che adesso ci rovina il Sassuolo. Un anno ibrido, poi la sua vera natura che esce fuori nel secondo, quando agli allenatori è chiesto di mostrarsi per quello che sono.

Capisco il desiderio e la necessità di migliorare la fase difensiva. Ma fino a che punto siamo disposti a cedere identità per raggiungere questo obiettivo? Siamo sicuri che il Sassuolo possa diventare con questi interpreti una squadra che ‘non concede nulla’? Forse è sbagliato il target in relazione alle caratteristiche dei giocatori. Insomma cos’è che mi fa dire tutte queste cose?
Non solo la prestazione di ieri contro l’Udinese, ma le dichiarazioni stesse di Dionisi al termine della gara. Ha detto: “Oggi ci sono state due partite: nel primo tempo non avevamo concesso nulla. Poi ovviamente ci siamo abbassati essendo in dieci contro una squadra fisica”. Quindi l’origine dei mali sarebbe l’espulsione di Ruan, occorsa intorno al quarantaquattresimo. Ecco una tipica analisi da Allegri. Come se esistesse solo la fase difensiva. Non si parla affatto delle difficoltà incontrate in costruzione, rifinitura e finalizzazione durante la parità numerica.
Invece bisogna spiegarlo il motivo per cui Pinamonti costato 20 milioni non riesce a fare nulla e gioca solo spalle alla porta. Pinamonti, com’era del resto prevedibile, è stato mangiato da Becao e compagni. Un sol boccone. Perché? Io mi sono fatto un’idea, forse sbagliata, ma è uno straccio di idea almeno. Questa squadra sta giocando unicamente per valorizzare Frattesi, e chi ci rimette è Pinamonti, che fatica a giocare da prima punta nel tridente con gli esterni larghi (è piuttosto evidente). Cambia tutto rispetto a Empoli, l’unica piazza peraltro dove il giocatore si è affermato, dopo gli anni insipidi di Genova e Frosinone. Al momento, in questo ambiente preparato (non per lui ma per Frattesi) da Dionisi, Pinamonti è tornato a essere quel centravanti insipido là, diciamoci le cose come stanno, non c’entra nulla la forma fisica. È completamente fuori contesto. Tant’è vero che l’unico gol che ha segnato in 6 partite è un regalone dello Spezia. Con la Cremonese si era visto qualcosina, lo ammetto, ma la Cremonese deforma la realtà, concede troppo per essere un test veritiero. Era da vedere contro l’Udinese, Pinamonti, e contro il Torino la prossima… Dai, non è possibile che faccia così poco, un problema c’è e va risolto alla svelta. Ricordo che di 6 partite il Sassuolo ne ha vinta solo una. Contro il Lecce, e a fatica, grazie a un gesto tecnico estemporaneo di Berardi. Questi sei punti, al momento, non vorrei che fossero un po’ troppo bugiardi. Spiace doverlo costatare. Anzi preoccupa.