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Deposta l’amarezza -una solida amarezza- per il gol vittoria di Caicedo arrivato nei minuti di recupero, a ben guardare resta più di una magra consolazione per i neroverdi dopo Sassuolo-Lazio (1-2). Intanto la squadra di De Zerbi era in emergenza assoluta. Bisogna dirlo, Inzaghi ha vinto solo e soltanto grazie ai cambi, con la profondità della rosa. Chi ha Caicedo in panchina, a un certo punto lo butta dentro, ci mancherebbe. Il Sassuolo invece non poteva affrontare diversamente il calo prevedibile nella ripresa: mancavano trequartisti e attaccanti.

Il piccolo Raspadori, peraltro entrato nel finale, mi perdoni se sottolineo le assenze di Berardi, Defrel e Traoré. Non me ne voglia, è un fatto: De Zerbi non aveva contromosse. Tutt’al più soltanto contromosse difensive. Perciò dopo aver confermato a inizio gara il 4-2-3-1 (Djuricic a destra e Locatelli sulla trequarti) e dopo aver giocato alla pari con i biancocelesti fino a metà della ripresa circa, quando per poco non passava addirittura in vantaggio con Djuricic, il Mister è stato costretto a inserire giocatori di contenimento (Bourabia, Kyriakopoulos), almeno per offrire alla sua squadra energie nuove. Un calcio che non è il suo, quello di chiudersi dietro, soffrire e ripartire. Tuttavia, l’unico calcio rimasto da fare in queste circostanze. E stava pure andando bene, sembrava addirittura riuscita, l’impresa: De Zerbi che strappa il punto soffrendo.. Così, almeno fino al gol di Caicedo, che è stata una mazzata pazzesca. Che schifo di follia, il calcio, che gioco meravigliosamente crudele! Faccio i complimenti a questi ragazzi, che per poco, benché decimati, non ottenevano il risultato contro una grande, dopo una grande partita. Una big, la Lazio, sì, perché una squadra che può schierare contemporaneamente due giocatori come Correa e Luis Alberto, come andrebbe chiamata altrimenti?

E faccio i complimenti in particolare a Jeremy Toljan, che ha disputato oggi la sua miglior partita da quando calpesta l’erba del Mapei Stadium. Qualche difficoltà a inizio campionato l’aveva avuta (la lingua, la Serie A..), tanto che in molti già piangevano Lirola. Rimpiangere Lirola.. Io mai, francamente. Mai e poi mai tornerei indietro. Mai e poi mai rivorrei lo spagnolo. Uno ha dimostrato oggi il suo valore, l’altro era in panchina al Bentegodi. Uno ha segnato uno splendido gol a Lecce, l’altro zero finora, ed è un po’ l’anello debole della Viola, che a quanto pare si è già messa a sondare altro, ad esempio Florenzi, insoddisfatta del rendimento dell’ex neroverde. Toljan andava aspettato, e forse va aspettato tuttora. Ha un bagaglio tecnico-tattico diverso da Lirola, è più fine palleggiatore. Se poi inizia anche a spingere lungo la fascia come ha mostrato di saper fare oggi (contro ossi duri come Lulic e Lukaku), non solo abbiamo migliorato il terzino destro, ma ne abbiamo preso uno bello forte. Del resto, scusatemi, questo ha presenze in Champions, ha giocato per l’Hoffenheim e per il Dortmund, mica scherzi. Sembrava strano fosse un flop.
Detto ciò, di tutte queste consolazioni (tra cui Caputo ancora in gol) ce ne facciamo abbastanza poco visto dove siamo attesi. Il primo dicembre si va all’Allianz Stadium, contro la Juve di Sarri. Il Sassuolo potrà giocare ancora un’altra grande partita, ma l’emergenza è emergenza, e le partite spesso si vincono nella ripresa, quando una squadra cala e l’altra no, per via dei cambi giusti, fatti al momento giusto. Senza Berardi e Defrel dunque che fare? Si parte lo stesso per Torino?

Anche la Juve, d’altra parte, potrebbe trovarsi in difficoltà. Ieri Douglas Costa ha accusato il solito problema ai flessori, mentre CR7 era a riposo per via del ginocchio. Poi ci sono Dybala e Higuain, che martedì dovranno tirare ancora la carretta contro il Cholo, dopo aver sudato sangue contro la Dea. Insomma, si stancheranno bene anche i fenomeni! Infine va considerata la legge dei grandi numeri: e se fosse proprio il Sassuolo malconcio di De Zerbi, questo Sassuolo così 'sottovalutabile', a infliggere ai bianconeri la prima sconfitta in campionato?  Là dove nessuno se lo aspetta, i miracoli accadono tranquillamente.