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Per l'ultimo giorno dell'anno, Di Francesco ha fissato una doppia seduta al Ricci. Si lavora, consapevoli dell'accaduto. Il 2016 del Sassuolo infatti è stato sorprendentemente ambiguo: l'anno del 6° posto è lo stesso del quintultimo, l'anno del primo storico accesso in Europa League è anche quello che si è concluso con una sconfitta a Cagliari, in una sorta di scontro diretto per la salvezza. Vinci 3-0 contro il Bilbao, perdi 11 partite in un solo girone d'andata.

Ma forse tutto questo non dovrebbe sorprenderci, anzi, dovrebbe invece confermare quanto si diceva e si è sempre detto sulle prime esperienze europee delle piccole. Si pensa che siano solo un problema. Beh, per il Sassuolo lo sono state. Al di là degli infortuni, il doppio impegno, specialmente l'Europa League, dal punto di vista fisico e mentale è quasi insostenibile. Giocare il giovedì e poi, subito dopo, la domenica, mette alla prova chiunque. E non è soltanto la prestazione, è il viaggio che frega.

Ora aggiungete a tutto ciò la sfortuna nera che ha colpito questa squadra, perché se non è bene cercare alibi durante la stagione, a posteriori possiamo proprio dirlo che è stato veramente sfigato, il Sassuolo. Berardi era partito come un dio, Duncan impressionava, Missiroli ce lo ricordavamo bene.. e aspettavamo con ansia il suo rientro.. c'era tutto per far bene. Addirittura si parlava di turnover già all'inizio del campionato. Poi si sono fatti male tutti. Con la partenza sciagurata di Sansone, era esploso Politano, ma sul più bello (addirittura convocato in nazionale) si è fatto male. Infine, la mazzata: si rompe capitan Magnanelli, che tra l'altro era già stato indisponibile per un bel pezzo, a causa di un guaio muscolare. Il fulcro, l'anima del 4-3-3 di Di Francesco..
Intanto è arrivata la firma di Aquilani per provare a rimpiazzarlo, un giocatore dalle sicure doti tecniche, ma che rientrato in Italia quest'anno, nel Pescara, non ha brillato. 9 presenze, 584 minuti giocati, 1 gol (contro l'Udinese), ha giocato più o meno quanto il nostro Stefano Sensi, per intenderci. L'esperienza è dalla sua, così come la fiducia di Di Francesco, che lo stima e lo conosce bene.

Cosa penso di questo acquisto? Premesso che già in un Sassuolomania del 9 luglio 2015 proponevo (l'allora svincolato) Aquilani al Sassuolo, e avendolo sempre considerato un centrocampista talentuoso, non mi risulta difficile apprezzare il suo arrivo in neroverde, specialmente in una situazione come questa. Bisognerà vedere se approda in Emilia come regista basso o come mezzala, e se al suo fianco, ad esempio, non possa aggiungersi un Cigarini, che farebbe da regista puro. Dobbiamo infatti ricordarci che non solo Magnanelli starà fuori fino alla fine della stagione, ma anche il corridore Biondini: c'è quindi un problema di numero. Inoltre, considerata la fragilità muscolare di Missiroli e la possibile partenza di Duncan per la Coppa d'Africa, al momento i centrocampisti effettivi resterebbero soltanto Pellegrini, Mazzitelli, Sensi: tre giovani inesperti. E' altrettanto vero che Cigarini e Aquilani potevano essere uno l'alternativa dell'altro, e che dunque, allo stato attuale, sia necessario optare per una mezzala un po' più fisica, di corsa, proprio per sostituire il Biondo. Visti gli infortuni, questo è il reparto in emergenza su cui intervenire di più. L'esterno sinistro e il terzino destro, invece, andavano scelti meglio questa estate, perché ora è difficile andare a spendere anche lì. Ma staremo a vedere. Intanto godiamoci il rientro di Berardi e Politano, e le parole di Squinzi e Di Francesco sulle voci di mercato riguardanti certi pezzi pregiati del Sassuolo: Acerbi, Pellegrini e Defrel? Non parte nessuno. Prepariamoci allora per un grande girone di ritorno. Buon anno a tutti.