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Visto giocare la Juve di Pirlo, questa mattina, contro il Novara. È finita 5-0, tante le novità tattiche apportate dal Maestro. Cosa c’entra col Sassuolo tutto ciò? La questione Locatelli è ancora aperta.  Proviamo a ragionarci sopra a partire dalle informazioni tattiche emerse stamani. A Pirlo serve davvero il talento classe ’98 che ha incantato tutti, anche i più scettici, nel recente Olanda-Italia?
 
A prima vista verrebbe da dire di sì. Il nuovo tecnico bianconero ha già cambiato tante cose rispetto al gioco del predecessore. Tutti pensavano che il reparto più esposto alle modifiche del nuovo allenatore sarebbe stato quello difensivo, col passaggio dai quattro ai tre dietro. Pirlo invece ha già sorpreso tutti andando a toccare soprattutto la mediana. Basta coi tre centrocampisti, via il vertice basso (Pirlo non vuole Pirli…): la costante tra primo e secondo tempo di Juve-Novara è stato il doble pivote. Due interni dunque, rispettivamente la coppia iniziale Rabiot-McKennie e Arthur-Bentancur nella ripresa. Ora, sono solo indicazioni provvisorie, ma questo col Novara era pur sempre l’unico e ultimo test precampionato. In sostanza Pirlo, dopo aver considerato le caratteristiche dei suoi uomini di centrocampo, pare abbia liquidato il dogma sarrista della seconda linea a tre. Il che ovviamente ci fa venire i brividi in quanto Locatelli è esploso nel Sassuolo nel doble pivote, dunque in un sistema simile a quelli visti stamattina alla Continassa.  
 
Il problema però è che in questo modo aumenta la concorrenza nel reparto. Sono già due posti per quattro centrocampisti. Con Locatelli sarebbero in cinque, troppi forse, anche perché tutti abbastanza ingombranti. Rabiot l’hanno preso l’anno scorso e finalmente giocherà nel suo ruolo (non è una mezzala), Arthur è un nome, ed è stato appena comprato, così come McKennie, che se non è altrettanto conosciuto e famoso come il brasiliano, tornerà senz’altro molto utile a Pirlo, anche perché diverso e complementare, una vera e propria botta di energia in mediana. Infine non dimentichiamoci di Bentancur, il più juventino di tutti al momento: il Maestro ha capito subito che nemmeno lui è propriamente una mezzala. Dunque Locatelli? Hanno appena preso Arthur e gli mettono davanti Manuel? Perché detto fuori dai denti ora come ora è il brasiliano il più regista tra i centrocampisti bianconeri. O al contrario ce lo vedreste voi questo super Locatelli fare di nuovo panchina in una big, vuoi per un Arthur o per un Rabiot o un Bentancur? Non avrebbe senso, nemmeno alla Juventus.
 
Dunque il paradosso è il seguente: Locatelli sarebbe perfetto per la Juve, ma questa Juve non se lo può permettere. A meno di sconfessare subito il colpo di mercato attualmente più importante del 2020, ossia l’acquisto di Arthur.