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    Sassuolomania: Mimmo, il fuoriclasse

    Sassuolomania: Mimmo, il fuoriclasse

    • Luca Bedogni
    Terminata Sassuolo-Spezia (4-1), mi sono chiesto per l’ennesima volta fino a quando avremo il piacere di vedere un giocatore come Domenico Berardi con la maglia neroverde. Al di là della doppietta, al di là del centesimo gol in Serie A. Ormai fa davvero quello che vuole. Nel primo tempo ha messo due palloni per Frattesi di una bellezza rara, matura, quel tipo di bellezza che da spettatore sai che la puoi perdere da un momento all’altro.

    Ha segnato 14 gol, come Lautaro. Ma a differenza di Lautaro ha fatto anche 14 assist (l’argentino solo 2). Capite di che livello stiamo parlando? Sono tre anni che è chiaramente il miglior esterno della Serie A. Vi sparo i suoi numeri dal 2019 a oggi: 14 gol e 10 assist, 17 gol e 8 assist, 14 gol e 14 assist. Solo che gli ultimi due dati arrivano a 8 giornate dalla fine di questo campionato. Se tutto va bene, cosa dite, altri 4 ne fa? Fissa il suo nuovo record? L’anno scorso l’ha già spostato da 16 (2013/14) a 17, ma il trend attuale sembra continuare a spingere più in là le proiezioni. E gli assist? Di certo non si fermerà neanche con gli assist. Non ne ha mai fatti così tanti, massimo 11 nella seconda stagione in Serie A (2014/15). Dunque questo campionato ci sta mostrando il Berardi più forte di sempre, che guarda caso è anche il Berardi più generoso e altruista di sempre. Sono lontani i tempi in cui forzava le giocate, sbagliava le scelte intestardendosi. Oggi Berardi seleziona quasi sempre la soluzione più giusta in situazione.

    È stato fondamentale per la sua comprensione del gioco il triennio di De Zerbi, ma anche Dionisi adesso lo sta mettendo a suo agio tatticamente. E proprio questa continuità, al di sopra degli avvicendamenti vari di allenatori e compagni, diventa il segno più evidente della sua caratura. Dello stato mentale che ha raggiunto. Berardi ora è realmente e concretamente un fuoriclasse. Anche solo tre, quattro anni fa, non avrei mai scritto una frase del genere. Non lo credevo capace di diventare il giocatore che è diventato. È per tale motivo che ho sempre più paura che queste ultime 8 giornate siano purtroppo anche le ultime partite di Berardi al Sassuolo. Quanto vorrei temere invano. E quanto è vero che il Sassuolo ha ancora bisogno della sua bandiera.

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