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Sfruttare l'occasione. Una sorta di parola d'ordine, di mantra per quei giocatori che, in vista della stagione alle porte, almeno in partenza non hanno grandi aspettative circa un loro impiego da protagonisti. Un imperativo che diventa categorico soprattutto per i più giovani, sia per i componenti della prima che per quelli promossi dal settore giovanile. Nell'amichevole di ieri in terra svizzera contro il Lugano, nella prima Inter di Simone Inzaghi ha indubbiamente approfittato dell'occasione il talento uruguaiano Martìn Satriano, autore tra l'altro della bella giocata che ha garantito il 2-2 contro il Lugano.

IN RAMPA DI LANCIO - Promosso dalla dirigenza nerazzurra dopo la stagione disputata con la Primavera di Madonna - 15 gol in 36 partite - l'ex Nacional di Montevideo ha tutto il desiderio di imporsi come uno dei volti da copertina dell'estate nerazzurra, approfittando dell'assenza momentanea dei big nel suo ruolo, ancora alle prese con le vacanze dopo le fatiche agli Europei e in Coppa America. Strappato con un blitz al Cagliari dalla coppia composta da Piero Ausilio e Dario Baccin, Satriano è un giocatore tuttora nelle mire della formazione sarda, con cui l'Inter sta aprendo un canale di mercato che può regalare molti nomi e molte novità nelle settimane a venire (Nandez, Nainggolan, Agoumé) dopo aver già definito l'operazione Dalbert (in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni per i rossoblù). La prima proposta da 3 milioni di euro è stata rispedita al mittente, ma l'interesse anche all'estero non manca.
LE DUE FACCE - Come affermato a calciomercato.com dal suo agente, l'attaccante uruguagio ha estimatori pure in Inghilterra e dovrà decidere a breve la soluzione migliore per giocare con continuità e proseguire il suo percorso di crescita. Una naturale evoluzione personale che non esclude tuttavia la scelta dell'Inter di puntare su di lui (ha un contratto fino al 2024) anche in ottica della prima squadra, dove la posizione di Alexis Sanchez e di Andrea Pinamonti è in bilico, legata alle eventuali offerte che dovessero pervenire. E proprio l'anonima prestazione fornita a Lugano dall'arciere di Cies rappresenta il più classico dei rovesci della medaglia: impalpabile ed emotivamente poco coinvolto, il classe '99 è ufficiosamente sul mercato ma il suo ingaggio da 2 milioni di euro netti non ha portato al momento proposte diverse da quelle del prestito. Un problema da risolvere per Marotta e Ausilio, che intanto si godono la sorpresa Satriano.