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Su assist di Werner, col suo mancino, e non poteva che essere così. Patrik Schick segna, con un tiro di precisione, affilato, e il suo Lipsia sfiora la vittoria, per poi essere riacciuffato nel finale dal Paderborn. Per l’attaccante un tempo intero in campo, al fianco di Timo Werner. Nagelsmann lo apprezza e gli concede tante opportunità. Sarà anche per questo che, interpellato da sportbuzzer.de, il ceco ha ribadito la sua volontà: “Mi piacerebbe rimanere al Lipsia: la squadra, il modo in cui giochiamo, l'allenatore, la città, tutto si adatta alle mie caratteristiche”. Una dichiarazione d’amore con un chiaro destinatario: la Roma, ancora proprietaria del suo cartellino.
TIRA E MOLLA - Quella tra Schick e il club giallorosso è una storia mai del tutto sbocciata. 42 milioni pagati alla Sampdoria, il ceco è stato il maggior investimento della proprietà americana, che ora ha bisogno di incassare. C’è un diritto di riscatto, già fissato a quota 29 milioni, in favore del Lipsia (oltre i 3,5 pagati per il prestito). Ma il club tedesco, pure in caso di qualificazione alla Champions, continua a tentennare. Tira la corda, il Lipsia, vuole uno sconto, consapevole della necessità della Roma di vendere: l’intenzione è quella di investire non più di 20 milioni per prendere a titolo definitivo Schick. Poco per la Roma, che ne deve incassare almeno 32,5 per non registrare una minusvalenza. Allora il braccio di ferro continua: l’attaccante, che piace anche a Everton e Tottenham, vuole restare in Germania, il Lipsia sa che la Roma non può permettersi di mancare un incasso da oltre 20 milioni.