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Matteo Melandri, legale difensore di Stefano Mauri, non si lascia intimorire dall'indiscrezione sulle nuove rivelazioni di Carlo Gervasoni che inguaierebbero il suo assistito. "Preferiamo non fare processi in tv o sui giornali e confrontarci nelle aule dei tribunali - ha spiegato l'avvocato di Mauri -. Trovo sorprendente il tempismo della procura di Cremona, si va sempre a cercare la notizia quando sembra esserci quiete o addirittura prese di distanze dalla procura federale. Sono ormai ansioso di confrontarmi con la procura di Cremona. Ormai Gervasoni, secondo quanto si legge nei vari provvedimenti della giustizia sportiva, e' considerato inattendibile ovunque. Credo di essere stato l'unico ad avere i tabulati telefonici e altri documenti molto importanti che riguardano le indagini, da quanto ho visto, dal mio esame non ci sono dubbi sull'estraneita' di Mauri ai fatti contestati e non dimentichiamo che per questo procedimento il mio assistito e' stato anche in carcere. Il giorno in cui dovesse essere assolto la procura si dovra' difendere su quello che e' stato il suo operato. Stefano e' stanco, ma anche per come sta giocando quest'anno, mi pare chiaro che sia una persona con la coscienza a posto. Andiamo avanti e aspettiamo gli eventi".