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Sconcerti, che ne pensi delle prime parole di Allegri?
«Intanto ha detto che vuole vincere il campionato. E’ il primo a uscire allo scoperto, bene così. Ha detto che si baserà su Dybala e che Ronaldo dovrà essere disponibile, ed è in una posizione di forza: se Ronaldo si mette a discutere con Allegri ha solo da perdere. Quindi Allegri se lo può permettere, perché il cerino alla fine resterà in mano a Ronaldo».

La Roma ha perso Xhaka.
«Ed è una perdita gravissima. Soprattutto perché l’aveva chiesto Mourinho, che sa quanto sia determinante, anzi quanto potesse essere determinante, Xhaka nel gioco della Roma. Quando vai a trattare con gli inglesi, sai che hanno quattro-cinque volte più di te. Mi stupisco dell’inesperienza di Thiago Pinto. Ha perso Xhaka dopo due mesi di trattative. Mi sembra che questo Thiago Pinto sia molto preparato, ma non conosca la materia. Faccio un esempio: tra Preziosi e Thiago Pinto, non avrei dubbi su chi puntare per condurre una trattativa».

Che ruolo può avere Giroud in questo Milan?
«Può avere un ruolo importante, il francese è un giocatore intatto, integro. I gol li ha sempre fatti, continuerà a farli. Anche se oggi è difficile valutare il Milan, è la stessa squadra dell'anno scorso, con Brahim Diaz al posto di Calhanoglu e Giroud che ha preso il posto di Mandzukic, che però non aveva praticamente mai giocato. Ma il problema del Milan è un po’ quello di tutte le squadre di Serie A».

Cioè?
«Sono uguali a un anno fa. Il mercato è ancora immobile. La Serie A è la fotocopia dell'anno scorso. Oggi è quasi impossibile parlare di campionato o di gerarchie. La squadra più completa mi sembra l’Inter, la più forte mi sembra la Juve. La Roma mi sembra indietro. Ma dobbiamo aspettare che il mercato parta per dare dei giudizi».

Forse qualcosa comincerà a muoversi in inghilterra e di riflesso anche da noi. Intanto Kane non si è prestato all'allenamento del Tottenham.
«Se il City prende Kane con 160 milioni di sterline allora il mercato comincia davvero a muoversi. Il Tottenham con tutti quei soldi può cominciare a comprare. E comprerà un centravanti. E delle cose succederanno a cascata anche da noi. Se l’Atalanta vende Romero probabilmente prende Demiral, allora la Juve prenderà Locatelli e così via»
Che sensazione hai su Lukaku?
«Sono rimasto colpito dal fatto che il figlio di Abramovich sia partito da Londra per parlare con lui. L’ho letto da più parti, e credo sia vero. Quando cominci così il finale è aperto. Lukaku dice che vuole rimanere all'Inter, e io gli credo, mi sembra uno molto serio. Ma non capisco perché l’Inter abbia lasciato che un dirigente parlasse con un suo giocatore. Conterà qualcosa anche l’Inter, no?».

Kane è l'uomo giusto per il City?
«Io ho una mia idea. Credo che il centravanti migliore per il gioco del City sia Lautaro, che è un raggio laser, è l’Aguero di qualche anno fa. Mentre Lukaku fa reparto da solo e sconvolgerebbe la geometria classica di Guardiola, Lautaro dove lo metti sta. Kane invece va a cascare in una zona dove ci sono già tre-quattro giocatori. Ma è un’idea mia, per carità: Guardiola sa meglio di tutti cosa gli serve lì davanti».

La Roma ha puntato su Shomurodov.
«E’ un giocatore molto interessante, anche se non più giovanissimo. Ma ripeto: io non ho capito la tattica della Roma, che prende lui e lascia Xhaka, un giocatore che a me pare imprescindibile».

Belotti è sul mercato. E’ un affare?
«30 milioni secondo me sono tanti, nemmeno lo Zenit glieli vuole dare. Belotti lo può prendere la Fiorentina se vende Vlahovic. Ma Belotti ha un mercato, può anche finire in prestito».