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Sconcerti, che Italia esce da questo nuovo inizio?
"Una buona squadra. E alla fine non è vero che non ci sono i giovani. In questi ultimi anni hanno esordito in 47".

Chi ti impressiona di più?
"Raspadori, è un gran giocatore. E lì davanti può giocare ovunque, anche da centravanti puro". 

È un momento particolare per i centravanti in Europa.
"Non è un caso che le prime due inglesi, City e Liverpool, abbiano piazzato i primi due colpi in questa precisa direzione, comprando Haaland e Nunez. Ma c'è di più" 

Cioè? 
"Dopo 10-12 anni di Tiki-Taka, il centravanti ha perso identità. Non segna più i gol di una volta, anche perché le ali non crossano più. In un gioco che è diventato più sapiente, perché tutti ormai arrivano in area avversaria palleggiando, il centravanti ha perso chiarezza di compito. E segna sfruttando i rimpalli o le seconde palle". 
Tanti ruoli specifici stanno sparendo, ma quale è il nuovo ruolo in questi anni? 
"È l'attaccante che si è trasformato in trequartista, un esempio è Harry Kane". 

Capitolo mercato: Dybala all'Inter può fare bene? 
"Guarda, l'Inter ha un problema. Deve chiudere il mercato con un attivo tra i 60 e gli 80 milioni. Quindi se entra uno, ne esce un altro. E in attacco rischiano di essere sei. Dybala, Lautaro, Lukaku, Correa, Dzeko e Sanchez. Per due ruoli sono tanti, comunque la sensazione sull'Inter, al di là di Dybala che sicuramente può fare bene, è un'altra". 

Quale? 
"È una squadra che inevitabilmente si assottiglierà, non avrà un organico così ampio come in passato".