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Sconcerti, l’hai vista migliorata la Juventus? 
«Ho visto una maggiore voglia di velocità. E’ stata una Juventus più brillante, contrapposta a una squadra incomprensibile come il Bologna. Bisogna dare atto alla Juve che ha recuperato tre titolari, Alex Sandro, Locatelli e soprattutto Rabiot. E questo ha portato una voglia di velocità». 

Il fattore sembra essere Milik. 
«Ha un vantaggio enorme. Sa giocare a calcio. E’ preziosissimo. E sta riportando dentro le partite Kostic, che prima era poco utile». 

Come li vedi Milik e Vlahovic insieme? 
«Bene, soprattutto grazie a Milik. Può fare la seconda punta, l’ha fatta spesso a Napoli e anche in Nazionale con Lewandowski. Con loro insieme c’è una squadra accesa». 

L’Inter sembra precipitata in un abisso senza fine. Quali sono le colpe di Inzaghi? 
«Quando una squadra gioca male il primo responsabile è l’allenatore. La scarsa comprensione del gioco della gente porta a gettare la croce addosso ad Handanovic. Ma dov’era Bastoni quando Dybala ha calciato? Che ci faceva al centro? E poi c’è un altro problema non risolto». 
Quale? 
«Dove è stato Dumfries per tutta la partita? Dumfries ha un compito: sfondare e guadagnare trenta metri di campo. Non lo fa mai, o meglio: non lo fa più. E l’Inter è entrata in crisi. Barella non c’è. Il gol di Dybala - col pallone perso a favore di Spinazzola - è anche colpa sua. A me sembra che i giocatori non facciano niente per uscire dalla crisi. Stiamo dando una valanga di alibi ai giocatori. L’Inter gioca male, questa è la verità. E la somma degli individui che giocano male fa una squadra brutta». 

Zitta zitta avanza la Lazio di Sarri. 
«In un campionato di questo livello può succedere qualsiasi cosa. Se Zaccagni e Milinkovic-Savic fanno una stagione strepitosa, sei già molto avanti col lavoro». 

Basta poco per fare la differenza? 
«Bastano un paio di giocatori. E il Milan ha il più grande esterno del mondo. E questo pesa moltissimo. Leao è inquietante per la sua eccezionalità. Sembra indifferente a tutto, ma poi parte e non lo prendi mai. E fa delle cose straordinarie, mai viste: godiamocelo».