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I tormenti di Conte, le scelte di Sarri, la missione di Giampaolo. Il mercato degli attaccanti, da Higuain a Icardi. E le sorprese, da Ramsey a Bennacer. Di questo e di molto altro - stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto - abbiamo parlato con Mario Sconcerti.

Sconcerti, Conte si è già lamentato.
"Tocca a lui denunciare, ma anche trovare una soluzione. Del resto Icardi l’ha messo fuori lui. E ora non è semplice acquistare un attaccante come Lukaku. C’è un fatto certo: gli mancano gli attaccanti, non c’è dubbio. Quella dell’Inter sta diventando una situazione paradossale. Gli attaccanti che non vuole li ha, quelli che vuole non li ha".

Vale la pena aspettare Lukaku per tutto questo tempo?
"Conte deve avere due giocatori che mettono paura agli avversari fin lontano dall’area. Deve avere due «bestie» che fisicamente incutono terrore, quindi Lukaku fa al caso suo. Ha caratteristiche perfette per come Conte sta costruendo la sua Inter"

La Juventus ha speso 75 milioni per De Ligt. Che idea ti sei fatto dell’olandese?
"Non so se è un predestinato, mi dicono tutti di sì. Non so nemmeno se avrà fin da subito quella continuità che hanno i fuoriclasse in un campionato nuovo come la serie A. E’ molto giovane, ha appena vent’anni, ma le basi sono sicuramente quelle di un grande giocatore. Ma a proposito della Juventus, ti voglio dire un’altra cosa".

Prego.
"La Juventus ha in mano il mercato degli attaccanti, penso ovviamente a Higuain in partenza e forse a Icardi in arrivo. E non solo. Fin dai prossimi giorni sarà interessante vedere quali giocatori cederà la Juve. Almeno tre-quattro dovrà venderli, non si scappa".

Qual è il giocatore di cui non privarsi?
"A centrocampo sono in tanti, qualcuno andrà via di sicuro. Ramsey, Rabiot, Pjanic, Bernardeschi, Matuidi, Emre Can. Tutta gente di livello. Bisogna capire le scelte di Sarri, per sapere chi partirà. Se ci fosse ancora Allegri ti direi che Matuidi non si tocca. Ma è probabile che Sarri faccia fare a Rabiot un ruolo alla Hamsik, e ad Emre Can un ruolo alla Allan, se vogliamo riferirci a com’era ideato il Napoli. Se è così, loro diventano fondamentali e qualcun altro sacrificabile".

Si parla poco di Ramsey. A me piace molto.
"Sì, è vero, pure a me piace. Ramsey è uno fragile, rispetto al fisico che ha si infortuna troppo, però è un giocatore diverso, inusuale per l’Italia. Sono sicuro che appena troverà spazio farà molto bene".

Prosegue la telenovela Icardi. E’ ancora fermo. Che finale prevedi?
"Credo andrà alla Juve, o in seconda battuta al Napoli. Il problema sono i soldi che l’Inter prenderà. La Juve vuole spendere 40 milioni, il Napoli sta su quella cifra. E sono molti meno di quelli che ha in mente l’Inter".

Pensi sia ancora Simone Inzaghi la garanzia di una Lazio che ha cambiato poco?
"Credo di sì. Ma la Lazio ha un giocatore che sta crescendo molto e che l’anno prossimo può essere determinante. Ed è Correa. E’ un giocatore fantastico, ha piedi argentini, una fisicità impressionante, è alto 1,90. Deve imparare a segnare di più, però credo molto nelle sue doti. E poi è chiaro, la Lazio sarà una squadra difficile da affrontare per tutti".

De Rossi alla fine ha scelto il Boca Juniors.
"Non la so leggere bene questa scelta. Anche perché l’Argentina in questo momento è un paese in piena crisi economica. Certo, non andrà lì a fare soldi. Non lo so, mi è sembrato un po’ troppo schiavo della gente. Mi spiego: sembra quasi che abbia subito delle pressioni per non rimanere in Italia. E’ stato tutto abbastanza strano, il modo con cui ha detto no alla Fiorentina, la scelta di trasferire tutta la famiglia in Argentina. Gli auguro di essere felice e di divertirsi ancora a giocare a pallone".

L’Algeria ha vinto la Coppa d’Africa. E Ismael Bennacer è stato eletto miglior giocatore del torneo. Che giocatore è?
"E’ un regista svelto di testa e di piede, sveglio, sa sempre cosa fare. Viene dall’essere un fantasista, è lì che ha cominciato, ha già buone conoscenze di calcio, sì, credo sia un giocatore molto interessante, fin da subito può ritagliarsi uno spazio importante nel Milan".

Appunto: il Milan. Che squadra sta nascendo?
"Il Milan sta costruendo una squadra un po’ troppo deliziosa, insomma, carina".

Vuoi dire che - non avendo possibilità di puntare ad obiettivi concreti - forse si farà bastare un po’ di bellezza?
"Credo di sì, Giampaolo è bravo, può essere una missione anche quella".