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Siamo entrati nell'ultima curva prima del via del campionato. Una settimana, poi si parte. Stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto abbiamo chiesto a Mario Sconcerti di fotografare per noi la griglia di partenza della Serie A.

Sconcerti, partiamo dalla Juventus: cosa manca ai Campioni d'Italia?
«Niente. La Juve ha troppo. Non manca proprio niente. Deve ancora trovare una fisionomia, sarà compito di Sarri; ma mi sembra a posto così».

Non manca un vice Ronaldo?
«Ci sono Dybala, che sarebbe un grande errore cedere, e Higuain, se restano sono un valore. Averne due così lì davanti».

Come vedi l’Inter?
«Spero che Lukaku non la deluda».

Cioè?
«Non ha mai fatto tanti gol in proporzione a quelli che avrebbe dovuto fare. Certo, se Lukaku segna 30 gol allora è da scudetto. Per questo dico: spero che Lukaku non deluda l’Inter».

Sarebbe stata più completa con Dzeko?
«Sarebbe stata tutta un’altra Inter».

Forse arriverà Alexis Sanchez.
«Giusto prenderlo, se la situazione è questa. Ma Dzeko era un’altra cosa».

Cosa manca ai nerazzurri?
«Sono convinto che Barella e Sensi saranno due sorprese in positivo e daranno molto, ma secondo me a centrocampo manca un 4° giocatore molto solido, un 12° titolare. Quello che è certo è che l’Inter è cambiata molto rispetto all’anno scorso».

Che Inter vedremo?
«Una squadra più veloce e imprevedibile, un’Inter più italiana».

Passiamo al Napoli. Hai detto una settimana fa che ti sembrava la squadra più completa. Sei rimasto della stessa idea?
«Sì, è la più completa, la più pronta subito. Bisogna vedere se avrà la continuità che serve per vincere. Ma fammi dire una cosa su Milik: darlo via sarebbe un errore, è un attaccante che mi piace molto, completo come pochi in Europa. Il Napoli già così com’è può battere chiunque».

Il Milan sta faticando molto.
«E’ una squadra graziosa, ma manca la spina dorsale. Deve diventare più cattiva».

Cosa manca al Milan?
«Un mediano, faccio esempi alti, un tipo alla Casemiro o alla Gerrard. Ma sembra che molte squadre ne facciano a meno, è una nuova tendenza».

L’ultimo mediano a livello europeo che ha fatto la differenza è stato Kantè al Leicester e poi al Chelsea.
«Parli di un giocatore straordinario, al Milan basterebbe anche meno».

Che Roma sta nascendo?
«Mi piace, è forte».

A me sembra più debole dell’anno scorso. Non ha più né Manolas e nemmeno De Rossi.
«Tutto dipenderà dalla crescita di Pellegrini, Cristante e Zaniolo, i tre del centrocampo. Potenzialmente possono crescere molto, soprattutto Pellegrini. E Zaniolo deve arrivare almeno a 7-8 gol. Non dimenticarti che ha confermato Dzeko, uno dei due-tre centravanti più forti in Italia».

Si parla poco della Lazio.
«E invece può essere la sorpresa del campionato. Può approfittare del flop che farà una delle grandi. Ha il giocatore più interessante della serie A: Correa, uno con margini di miglioramento enormi. Se Immobile arriva a 20 gol e se Milinkovic Savic resta, allora la Lazio può puntare davvero in alto».

Per ultimo ti chiedo il nome di una possibile sorpresa.
«Il Torino, 64-65 punti sono alla sua portata. E’ una squadra solidissima, da quarto posto».