C'è chi gioca e c'è chi arbitra. E spesso chi arbitra fa arrabbiare chi gioca. C'è un campionato anomalo, c'è una categoria arbitrale in diffusione. Come se ne esce? E poi: Juventus e Napoli hanno la forza per passare i rispettivi turni di Champions League e Europa League? E che Inter è nata dopo il ritorno di Icardi? Di questo e di altro abbiamo parlato - stimolati dalle domande dei lettori di 100° minuto - con Mario Sconcerti.

Sconcerti, partiamo dagli arbitri: dopo un week end che ha alimentato ancora polemiche a non finire sono ancora il bersaglio preferito.
«Io credo che la situazione ad oggi sia poco sopportabile. Chiarisco: non c’è nessun tipo di complotto, ma c’è una situazione nuova. E una nuova verità: la categoria arbitrale è in confusione».

Perché?
«Perché è una categoria che per mestiere guida, deve dirigere. Oggi invece gli arbitri sono controllati da altri due arbitri. Questa cosa ha rovesciato il ruolo dell’arbitro. Ripeto: il ruolo dell’arbitro è andato in confusione. Non si può fare il medico e il malato contemporaneamente. Non si può fare il sacerdote e il commerciante di santini allo stesso tempo».

Che cosa pensi della nostra classe arbitrale?
«Sono convinto che sia la parte migliore del calcio. Perché è la più selezionata. Chi arriva in A è il migliore».

E allora come se ne esce?
«Servono certezze. Il problema del Var sono loro, gli arbitri. Noi banalizziamo pensando al complotto. Ma non è vero. E’ chiaro che ci sono simpatie e antipatie, ma questo succede nella vita di ognuno di noi. Quello che noi dobbiamo pretendere è un uso corretto e uguale per tutti della competenza arbitrale. Se io do un calcio a un giocatore so che fischiano fallo. Allo stesso tempo se si dà un rigore, bisogna sapere che si va a rivedere al Var».

Qual è la prima soluzione che immagini?
«Ogni gol andrebbe certificato, verificato. Devi togliere agli arbitri l’ossessione di essere osservati. Altrimenti questo gioco non lo reggono più».

Parliamo di calcio giocato: Juve-Ajax. Il tuo pronostico?
«Sono convinto che passi la Juve. A Firenze quando si trova un bel bambino si dice che è «bellino», che è il massimo dei complimenti. Ecco, l’Ajax è «bellino». Ma la Juventus è nettamente più forte. E nel calcio vincono i forti, non vincono i belli»

E Napoli-Arsenal come finisce?
«Il Napoli passa. Perché il 2-0 è ribaltabile. Non è più come una volta, quando il 2-0 all’andata sembrava una montagna insormontabile. Questo Napoli due gol può farli. Ci sono una valanga di partite rovesciate in questa Champions. Gli attaccanti del Napoli faranno la loro parte. Ho un dubbio sul centrocampo: Fabian Ruiz è in difficoltà nelle grandi partite, Allan è giù di tono da tempo».

Chiudiamo con l’Inter, che vince con Icardi in campo ma senza i gol di Icardi.
«L’Inter è tornata sui suoi livelli. L’Inter è più padrona dei propri mezzi. Ma questa squadra, con gli stessi 60 punti di oggi, l’anno scorso era quinta. Ma è sempre a 24 punti dalla Juve. C’è una tranquillità diversa, si può ragionare sul futuro con più serenità. Si può persino pensare che Spalletti resti».