La corsa scudetto, l'Inter trascinata da Icardi. il Milan non all'altezza. La Champions vetrina e occasione. Le nuiove ambizioni del Napoli. La Juventus che si rimette in gioco. Di questo e di molto altro noi di 100° Minuto - stimolati dalle domande dei nostri lettori - abbiamo parlato con Mario Sconcerti.

Sconcerti, che verità ci ha consegnato il derby di Milano?
«Che per la corsa scudetto c'è anche l'Inter. Ha avuto un buon calendario finora, il Milan è stata la prima squadra di un certo peso, ma l'esame è stato superato. L'Inter ha vinto perché è stata più insistente, ha messo nella partita più qualità del Milan».

Non pensi che il Milan sia stato troppo rinunciatari?
«Indubbiamente Gattuso ha giocato troppo dietro, non so se per scelta o perché costretto dall’Inter. La verità è che a certi livelli il Milan ancora non c’è».

Icardi è stato decisivo. Risponde al profilo di centravanti che prediligi?
«Guarda, il mio ideale di centravanti è Higuain. Perché gioca con la testa e con i piedi, fa sempre cose utili per la squadra e segna, almeno quanto Icardi. Detto questo, Icardi è un centravanti di altissimo profilo».

Avanti con la Champions. Ancelotti torna a Parigi. Possibilità di vincere?
«Il Napoli dobbiamo considerarlo una squadra importante, ben fondata, solida. È una partita aperta. Guarda, stiamo assistendo a un momento delicato per molte big d’Europa: il Real Madrid è in difficoltà, il Barcellona non brilla, il Bayern accusa segni di cedimento; il Napoli invece è in crescita. Nella Liga, per esempio, a questo punto sarebbe primo. E lo stesso Liverpool che in Premier è in testa col City è stato battuto - e dominato - dal Napoli. Parliamo di una squadra che può andare davvero molto lontano».
Quanto e come l’assenza di Messi può agevolare l’Inter a Barcellona?
«Il Barça è una squadra che non può prescindere da Messi, la sua assenza riequilibra inevitabilmente la partita. Io vedo un altro problema: sono tanti anni che l’Inter non gioca una partita di così alto livello, dovrà gestirla anche mentalmente. Da un punto di vista tecnico bisognerà ripartire in un certo modo, servono giocatori, almeno quattro-cinque, in grado di portare palloni a Icardi, gente che lo metta in condizione di essere pericoloso».

Manchester Utd vs Juventus, Allegri vs Mourinho.
«Sono le partite che la Juve non sbaglia. Può sbagliare approccio col Genoa, ma non a Manchester. E comunque Mourinho ha problemi tecnici, giocatori non all’altezza»

L’affaire Ronaldo può disturbare la Juve?
«No, i calciatori sonno aziende, c’è uno straordinario egoismo che non va a scalfire le sicurezze della squadra».

Come leggi la crisi della Roma?
«Se Roma e Milan insieme hanno 26 punti e un abisso li separa dalle prime, significa che sono loro la sorpresa in negativo del campionato. La Roma ha ottimi giocatori ma tutti discretamente sbagliati. Se tu hai Cristante e lo fai giocare davanti alla difesa allora sbagli, come sbagli a far giocare Pellegrini - che è una mezzala avanzata - da centrocampista. Quando gli altri avanzano palla al piede lui non sa cosa fare. E poi c’è il problema Dzeko. È scomparso. Colpa sua? Credo di sì, come credo che conti anche il fatto che non c’è chi gli dia il pallone, chi lo serva in un certo modo».