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Se Jorge Mendes torna a prendersi il Porto

Se Jorge Mendes torna a prendersi il Porto

  • Pippo Russo
    Pippo Russo
I colpi di mercato del Porto si susseguono a ritmo quotidiano. Una sequenza frastornante, che mobilita cifre esagerate e porta un timbro ben visibile: Jorge Mendes. L'ultimo giro di giostra non si è ancora completato ma potrebbe farlo nelle prossime ore. Nella giornata di ieri si è diffusa la voce dell'ennesimo trasferimento sulla rotta che dal Portogallo conduce a Wolverhampton, il club più mendesizzato al mondo. Stavolta il calciatore coinvolto sarebbe Vítor Ferreira, trequartista classe 2000 aggregato alla prima squadra dei Dragões lo scorso gennaio. Fin qui il ragazzo ha accumulato soltanto 110' di gioco distribuiti in 8 spezzoni di gara, il più lungo dei quali (dato Transfermarkt) non arriva a mezz'ora e è stato realizzato nella gara contro il Gil Vicente, vinta 2-1 dal Porto in casa lo scorso 28 gennaio. Ma nonostante un curriculum così acerbo il ragazzo potrebbe immediatamente essere inviato nel campionato più competitivo al mondo. La formula sarebbe quella del prestito con riscatto fissato a 20 milioni di euro.

E così la squadra allenata da Nuno Espirito Santo, tecnico che da calciatore è stato il primo cliente della Gestifute di Jorge Mendes, e controllata dal conglomerato cinese Fosun, che tramite la controllata Foyo ha investito nella società (Start) a capo delle società di Jorge Mendes, acquisisce un altro calciatore assistito dalla Gestifute di Jorge Mendes. Questo trasferimento avverrebbe a pochi giorni da un altro che ha suscitato scalpore, soprattutto per la generosa somma in denaro che fa la rotta inversa, da Porto a Wolverhampton. Il trasferimento riguarda Fábio Silva, attaccante classe 2002 cui sono bastate 21 partite con la prima squadra (e 3 gol) per vedersi assegnare una valutazione da 40 milioni di euro. In questo caso l’agenzia che gestisce la carriera del calciatore è la Soccer Talent Vision (STV) di Carlos Oliveira, ma non lasciatevi fuorviare. Qualsiasi trasferimento sulla rotta Portogallo-Wolves porta il timbro di Jorge Mendes, come la solerte stampa sportiva lusitana non perde occasione di ricordare.

E inoltre, nei mesi scorsi sia il Porto che STV avevano firmato una “parceria” (partnership) con Jorge Mendes conferendogli l’esclusiva per la cessione del calciatore. L’accordo è stato stipulato a dicembre 2019, giusto quando il giovane attaccante ha rinnovato il contratto col Porto e sottoscritto una clausola rescissoria da 125 milioni di euro. Guarda un po’ le coincidenze.
Ma torniamo ai giri di queste ore, perché al Porto c’è gente che va e gente che viene. E la prossima acquisizione potrebbe essere quella di Evanilson, attaccante classe 1999 in forza al Fluminense. Nelle settimane scorse il calciatore era stato corteggiato dal City Football Group, che evidentemente ormai agisce come se fosse un super-club e senza curarsi del rischio d’incappare nelle regole sulle terze parti. A ogni modo, adesso il calciatore pare diretto verso la Cidade Invicta. Potrebbe essere questione di ore. Va precisato che i diritti di Evanilson sono proprietà della Tombense, un piccolo club dello stato di Minas Gerais in strettissima relazione con l’agente Eduardo Uram, che attraverso la Brazil Soccer gestisce anche la carriera di Evanilson.

Il legame fra Uram e la Tombense è cosa nota all’universo mondo, ma nonostante ciò il giochino non viene arginato. Sia come sia, il Fluminense incasserebbe soltanto il 30% dalla cessione di Evanilson. Il resto andrà alla Tombense. Dimenticavamo: Uram e Mendes sono in ottimi rapporti da una vita. Quanto descritto fin qui appartiene ai giorni e alle ore più recenti. Ma se si fa un salto alla scorsa settimane ecco che si trova un altro trasferimento interessante. Riguarda il difensore nigeriano Zaidu Sanusi, classe 1997, proveniente dal Santa Clara. Secondo Transfermarkt i suoi diritti sarebbero costati 4 milioni di euro al Porto. Il suo agente? Ovviamente Jorge Mendes, grazie a un accordo raggiunto giusto di recente, prima che per il calciatore giungesse l’opportunità di andare al Porto.

L’impressione è che non sia finita qui, ma anche se lo fosse il bilancio sarebbe già impressionante e descrive perfettamente il nuovo corso dei rapporti fra Jorge Mendes e il Porto. Che era fortissimo fino all’inizio degli Dieci, ma poi si era affievolito anche per l’eccessiva vicinanza fra Porto e Doyen e fra Mendes e Benfica. Adesso invece il capo di Gestifute, come ci era stato preannunciato, torna in grande stile in casa dei Dragões. Anche perché, fuori dal Portogallo, il suo potere è in caduta. Per questo adesso stringe la morsa in casa propria. E nessuno dei club portoghesi ha la forza per opporsi.
@pippoevai

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