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Adrien Rabiot viola le regole della Juventus e si ferma per fare un selfie con un tifoso fuori dalla Continassa. Di certo un errore in buonafede da parte del centrocampista francese, ma pur sempre un errore. L'ex PSG è arrivato attorno alle 16.30 di fronte al centro sportivo bianconero. Ad accogliere la squadra solo pochi tifosi, due di questi si sono accostati all'auto del francese chiedendo un selfie e venendo accontentati. Rabiot non indossava la mascherina, i due tifosi (presumibilmente papà e figlio) sì e sono riusciti ad avvicinare per qualche secondo il giocatore, scattando una foto con lui prima che un uomo della sicurezza li facesse allontanare. Tutto bene? No.

REGOLE VIOLATE - Tra le norme che il club ha chiesto di seguire ai propri calciatori c'è anche quella di non fermarsi con i tifosi per selfie e autografi. Come si legge sul sito del club bianconero: ​"Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori". Tra i punti in questione c'è anche il seguente: ​"Uscire dal centro di allenamento e/o dallo stadio nel bus della squadra o sull'auto privata evitando il contatto fisico con tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci)". Un errore, magari in buonafede. Rabiot ha reso felice un bimbo ma non era autorizzato a fare quel selfie.