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In Serie A scade domani il termine per onorare i 500 milioni di versamenti sospesi, fiscali e contributivi. Dall'Inter a Roma e Juventus, sono tanti i club che hanno posizioni aperte con il Fisco. Per evitare che il movimento possa implodere, è arrivato in soccorso il Governo, con il maxi emendamento alla legge di Bilancio che permetterà di spalmare gran parte di quei soldi da qui al 2027. Come scrive Repubblica le squadre pensano al calciomercato di gennaio e intanto anziché pagare tutto il loro debito con lo Stato in un’unica soluzione, potranno saldare in 60 rate

CLUB IN DIFFICOLTA' - Per evitare di finire sotto indagine penale, basterà saldare entro il 31 dicembre il 3% dell’intera somma dovuta, in più pagare le prime tre rate e onorare tutti i debiti contributivi e previdenziali. L’unica ad aver già pagato mese per mese, è la Cremonese. La Fiorentina ha saldato tutto, il Lecce ha accantonato il dovuto, circa 8,2 milioni. Altri club faticheranno, nonostante il provvedimento. Perché pur accedendo alla rateizzazione bisogna essere in grado di pagare, subito, circa un quarto della cifra totale: circa 120 milioni. E almeno 4-5 società di Serie A non hanno accantonato nemmeno un euro. E le rate si sommeranno ai nuovi stipendi da pagare. Legittimo chiedersi: come faranno i club più in difficoltà, a cominciare da Sampdoria e Verona?
SCOMMESSE - Un altro grande aiuto potrebbe arrivare ancora dal Governo, che potrebbe riaprire alle sponsorizzazioni da parte delle società di scommesse. Un business cancellato da Di Maio 4 anni fa ma che fino al 2019 aveva garantito al mondo del calcio entrate da sponsorizzazione per circa 50 milioni a stagione. Si parla anche di un fondo per lo sport, con un prelievo sulla raccolta delle scommesse (la Figc chiede l’1%). Ogni anno, le puntate raccolgono 11,8 miliardi, per un gettito di 303 milioni: vorrebbe dire regalare al calcio altri 100 milioni.