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L’Inter continua a vincere e convincere. A San Siro contro lo Spezia finisce 2-0, ma il passivo poteva essere molto maggiore. L’Inter supera momentaneamente il Milan grazie all' ottavo gol di Gagliardini contro una squadra ligure e all’ottavo rigore trasformato da Lautaro. L’ex Thiago Motta resta quartultimo, a 11 punti, uno in più del Genoa di Shevchenko.
 
IL PRIMO TEMPO - Parte forte l’Inter che per i primi venti minuti schiaccia lo Spezia nella sua metà campo. La prima occasione è del Tucu Correa che, al 25’, dal limite prende la mira e calcia a giro sul palo lontano, non trovando lo specchio per pochissimo. Poi lo Spezia prova a mettere fuori la testa ma è sempre l’Inter a rendersi pericolosa, sempre dal limite dell’area, prima con Lautaro, poi con Dumfries. Al 36’ si sfalda la difesa di Thiago Motta: Lautaro aggiusta il pallone a Gagliardini con un delizioso colpo di tacco, il centrocampista ex Atalanta si inserisce e, non seguito da nessuno, ha tutto il tempo per aprire il piatto e trovare un angolo irraggiungibile per Provedel. È il suo primo gol contro lo Spezia, ma l’ottavo contro una squadra ligure, dopo i 5 al Genoa e i 2 alla Samp. Al 40’ l’Inter sfiora il raddoppio con Correa che circumnaviga mezza difesa spezina e calcia a botta sicura ma trova il salvataggio di Jakub Kiwior, difensore polacco classe 2000 (arrivato in estate dallo Zilina) all’esordio in serie A, che devia il pallone prima che arrivi dalle parti di Provedel. All’ultima azione è però lo Spezia a sfiorare il pareggio: su calcio d’angolo, Handanovic esita ad uscire, Amian salta più alto di tutti e schiaccia benissimo di testa ma trova una grande risposta del capitano dell’Inter che tiene così il risultato sull’1-0 prima che le squadre rientrino negli spogliatoi.
 
IL SECONDO TEMPO – I secondi 45’ iniziano sulla falsa riga dei primi. La prima occasione arriva al 50’, quando Lautaro prova a calciare da lontano ma non riesce ad impensierire Provedel. Un minuto dopo, Correa, da dentro l’area, calcia di collo pieno e prende la parte inferiore della traversa, ma la palla non entra. Poco dopo Calhanoglu colpisce di controbalzo ma trova un miracolo del portiere spezino. Al 56’, però, l’Inter costruisce il raddoppio. Lautaro si aggiusta il pallone e calcia al volo sul braccio larghissimo di Kiwior: è rigore per l’Inter, l’ottavo in campionato. Lautaro non sbaglia. A questo punto, Inzaghi fa riposare la coppia offensiva e l’Inter prova ad abbassare il ritmo, ma senza smettere di creare occasioni, con Calhanoglu, Perisic e Dzeko. Provedel evita la goleada per uno Spezia che, nel secondo tempo non ha mai calciato in porta.


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