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Le decisioni del Consiglio Federale di qualche giorno fa hanno, almeno per il momento, totalmente ribaltato quelle che erano le posizioni dei club e delle istituzioni di Serie C, che appena una settimana fa in Assemblea avevano votato a larghissima maggioranza l'annullamento del campionato. Certo, quella era solo una proposta, ma la realtà è ben diversa e lo dimostrano il malumore di Ghirelli e dei tanti presidenti dei club che sono rimasti delusi dalle decisioni del Consiglio Federale, che ha stabilito che Serie A, B e C concluderanno sul campo i rispettivi tornei

LE DIFFICOLTA' - Le difficoltà della ripresa della C sono già state affrontate in diverse sedi e fanno tutte riferimento all'applicazione del protocollo sanitario che comporterebbe esborsi inaffrontabili ed evidenti difficoltà logistiche ai club. Anche il comitato dei medici della C si è espresso in modo negativo dopo la decisione del Consiglio, definendo come 'Irricevibile' la proposta di tornare in campo. E dello stesso avviso restano i presidenti di diversi club e Ghirelli, che ha così commentato la decisione: ''​Quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico, altrimenti non si capirebbe perché ci sono A, B e appunto Serie C. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i 60 medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti? Il calcio va riformato nella sua cultura. Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo Protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l'ho fatto sempre. Poi, qualcuno può andare a sollecitare, scrivendo lettere per giocare i playoff''.
GLI SCENARI - Ovviamente sarà da valutare anche dopo l'incontro del 28 maggio con il Ministro Spadafora la formula da utilizzare. In ballo ci sono due ipotesi: la totale ripresa del campionato oppure un passaggio diretto ai playoff, che ad oggi appare l'opzione più probabile. Intanto, però, stando a quanto riportato da Tuttosport, alcuni presidenti stanno iniziando anche a valutare l'ipotesi di dare vita ad uno sciopero per ribadire in modo ancora più netto che la volontà delle squadre (o comunque della maggior parte di esse) è quella di fermare il campionato in modo definitivo. Nulla di ufficiale per il momento, solo chiacchiere, ma la sensazione che sia in atto una guerra tra le componenti istituzionali del nostro calcio è forte...