2
E' una giornata triste quella di oggi, perché cinque club di Serie C hanno visto definitivamente rifiutata la domanda di iscrizione al prossimo campionato. Si tratta di squadre di grande blasone come Carpi, Sambenedettese, Novata, Paganese e Casertana, che vengono tagliate dal professionismo per tornare tra i dilettanti. L'ennesima pagina nera della Lega Pro, che negli ultimi anni è stata attanagliata da una crisi senza precedenti, sostanziatasi in fallimenti a raffica e ora in queste esclusioni eccellenti.

PROSPETTIVE - Non è ancora detta l'ultima parola, perché i club proveranno un ultimo tentativo per salvarsi da un'esclusione pesantissima decretata dal Consiglio Federale, che ha fatto seguito alle segnalazioni della Covisoc. Le possibilità di ribaltare l'esito della decisione, però, sembrano non essere troppe (almeno non per tutti i club) e la sensazione è che anche il Collegio di Garanzia possa confermare la decisione del Consiglio Federale. 

RIFORME - Questo è solo l'ultimo di uno dei tantissimi campanelli d'allarme che suonano da tempo immemore. Un sistema con sessanta squadre professionistiche non è più sostenibile e i vertici del calcio ne sono consapevoli. L'unica speranza per ritrovare un necessario equilibrio tra attività sportiva ed economica è quello di operare una riforma coerente e massiccia, che vada a risolvere alla radice tutti i problemi che stanno affliggendo il nostro calcio. Altrimenti il movimento continuerà ad essere zavorrato dall'inadeguatezza normativa e strutturale che lo caratterizza.