Oggi si scriverà l’ultimo capitolo di un’estate quanto mai tribolata per il calcio italiano, che potrebbe essere vittima di un forte scossone figlio della tanto attesa decisione del Collegio di Garanzia del CONI, che si pronuncerà sulla possibilità di riportare a 22 il numero delle squadre di Serie B. Oggetto indiretto della pronuncia sarà, ovviamente, anche la Serie C, che potrebbe vedersi privata di diversi club di punta, prontissimi a trasferirsi in Serie Cadetta. Le squadre in lizza per la promozione immediata sono, come ampiamente preannunciato nelle scorse settimane, Catania, Novara, Ternana, Siena e Pro Vercelli, che si contenderanno l’eventuale scatto di categoria sulla base di parametri ben definiti grazie ai quali è possibile stilare una graduatoria, non ufficiale visto che la FIGC ha tenuto secretati i dati in merito, sulla quale costruire le aspettative. 

QUESTIONE RICORSO - Come noto, Novara e Catania sono state ammesse a fare richiesta per il ripescaggio in seguito ad una sentenza che ha aperto tali porte ai club che erano stati oggetto di una sanzione nelle precedenti stagioni; ecco perché, al momento, proprio Catania e Novara sono in testa alla graduatoria, ma non è da escludere una contro-decisione del CONI in tal senso, che potrebbe annullare la precedente decisione con la classifica provvisoria che verrebbe in tale caso stravolta. Le società, insomma, restano appese al filo di lana, con tutti gli scenari che, a poche ore dall’incontro, sembrano ancora più che verosimili. Non è nemmeno da escludere, infatti, che il Collegio di Garanzia agisca in modo più conservativo, seguendo la linea scelta da Fabbricini che ha optato per una Serie B a 19 squadre. In tal caso tutto proseguirebbe secondo quello che è lo statu quo, con le tante pretendenti al ripescaggio che dovrebbero guadagnarsi la Serie B sul campo durante il corso della stagione.

LA DECISIONE - L’inizio della riunione è previsto per le ore 12 di oggi, con la decisione definitiva che è attesa verosimilmente per il tardo pomeriggio o al più tardi domani mattina. È solo una questione di ore, poi sarà finalmente chiusa questa vicenda che ha minato alle basi il nostro calcio. Oggi, infatti, è l’ultima data disponibile per operare ripescaggi e retrocessioni, poi si potrà agire solo nella direzione delle sanzioni pecuniarie. Il sipario per l’ultimo atto di questa estate da incubo è pronto ad aprirsi, con tutti gli amanti del pallone che si augurano di non dover più assistere a tali messe in scena causate dalla assoluta inadeguatezza di un sistema desueto e non all’altezza di un movimento che vuole tornare ad essere leader nel mondo.