207
Theo Hernandez ha rivoluzionato l'idea del terzino. L'ha detto Paolo Maldini, uno dei migliori al mondo in quel ruolo. Si scrive difensore, si legge attaccante: cinque gol l'anno scorso, otto nella stagione precedente e sette al primo anno al Milan; sono ventidue le reti in quattro anni in rossonero (comprese le due di quest'anno). 

TITOLARE - Un terzino che spinge come se non ci fosse un domani, nel club come in nazionale. Ieri ha debuttato al Mondiale in Qatar entrando al posto del fratello Theo: dopo un quarto d'ora aveva già fatto il primo assist a Rabiot per il gol del pareggio con l'Australia. La Francia vincerà 4-1 all'esordio, e l'esterno del Milan sarà uno dei protagonisti. Ieri come nei prossimi giorni, perché su quella fascia sinistra c'è già scritto "proprietà di Theo Hernandez". E guai a chi gliela tocca.
IL FRATELLO KO - Specialmente dopo l'infortunio del fratello, che ieri è crollato a terra dopo un quarto d'ora: "Mi sembra un infortunio molto serio" aveva detto Didier Deschamps nel post partita. E non si sbagliava: "Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro" si legge su una nota ufficiale della federazione. Lucas Hernandez saluta tutti, addio Qatar. Switch a sinistra, Theo si prende la fascia: questione di famiglia.

SENZA PADRE - Passaggio di testimone tra fratelli, che dal 2003 sono cresciuti senza padre. Abbandonati, da un giorno all'altro. Mamma Laurence si è rimboccata le maniche caricandosi il peso della famiglia sulle spalle, costretta per un periodo a vivere anche in albergo insieme ai figli. Oggi è orgogliosa dei suoi ragazzi, che fino a ieri erano tutti e due al Mondiale in Qatar. L'avventura di Lucas si è fermata per colpa di quel ginocchio che si è girato male, Theo prende in eredità la fascia del fratello e - probabilmente - lo farà fino alla fine del torneo. Con il Milan che osserva dal lontano il suo gioiello, l'uomo che ha cambiato la concezione di terzino.