In quella che doveva essere la partita di Luis Muriel, è la coppia Simeone-Chiesa a prendersi la scena. I due trascinano la Fiorentina all’Olimpico di Torino e regalano la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia alla squadra di Pioli. Un match equilibrato, con poche emozioni e tanto lavoro per il VAR a supporto dell’arbitro Abisso. È la formazione viola a sfruttare al meglio le chance create e portare a casa il pass per il turno successivo, dove affronterà la vincente della sfida tra Roma e Virtus Entella.

Pioli decide di puntare subito su Muriel e lo schiera dal primo minuto al centro del tridente offensivo formato da Chiesa e Mirallas. Il colombiano ex Siviglia ci prova, ma dimostra di avere bisogno di altro tempo per mettere ulteriore ‘benzina’ nelle gambe e crescere nella condizione fisica. I colpi ci sono, ma non è una novità: al 20’, l’ex Sampdoria si libera del raddoppio granata con un tacco per Benassi e poi supera agevolmente in uno contro uno un avversario, servendo una palla tagliatissima sul secondo palo per Chiesa, anticipato per un soffio da un avversario. Con il passare dei minuti, Muriel cala e non riesce ad entrare nel vivo del gioco della squadra viola, che è più viva rispetto al Torino nella prima frazione.

La mossa di Pioli di dare imprevedibilità all’attacco con il movimento delle tre punte e la spinta sulle fasce dei terzini Biraghi e Milenkovic, che si propongono con continuità e supportano Mirallas e Chiesa, creando superiorità numerica, sorprende Mazzarri, con la Fiorentina che costruisce le uniche occasioni del primo tempo. La risposta dei granata arriva solo nella ripresa, con un avvio ad alta intensità, prima di spegnersi con il passare dei minuti. Il Toro non molla e prova a far valere il fattore campo, ma paga a caro prezzo due errori individuali: prima Djidji e poi Lyanco aprono la strada a Simeone e Chiesa, con quest’ultimo che non sbaglia e realizza le reti che valgono la qualificazione.

È proprio il Cholito a spaccare il match con una grande accelerazione in campo aperto che sorprende la difesa granata e regala a Chiesa la chance di battere a rete dopo la conclusione respinta da Sirigu. Fuori per scelta tecnica, l’attaccante argentino d’ora in avanti dovrà battersi con un grande avversario come Muriel per una maglia da titolare, ma la concorrenza sembra aver dato già i primi frutti con la giocata che sblocca il risultato e indirizza la qualificazione verso i viola.

Se Pioli si gode i suoi attaccanti, dall’altra parte Mazzarri ha assistito a un match in cui i suoi sono stati assenti ingiustificati. Fuori Zaza per problemi fisici, il tecnico dei granata si è affidato alla coppia Belotti e Iago Falque. I due, però, dopo un primo tempo in cui hanno toccato pochissimi palloni (sempre lontano dalla trequarti avversaria), hanno provato a farsi vedere in avvio di ripresa: lo spagnolo con un’azione personale e il capitano granata con un paio di conclusioni dall’interno dell’area. Troppo poco per poter impensierire la difesa viola. La stagione sottotono di Zaza e l’addio di Soriano, l’uomo scelto da Mazzarri per creare scompiglio tra le linee avversarie, devono far riflette in tema di mercato: serve un innesto per tornare a far male. Non a caso, quello granata è il dodicesimo attacco della Serie A: troppo poco per puntare all’Europa.

Come dicevamo, grande protagonista il VAR che - insieme all’arbitro Abisso - fa una grande figura. Nel primo tempo, il tocco di mano di Meité sulla conclusione di Chiesa poteva trarre in inganno il direttore di gara, che si consulta e dopo l’On Field Review decide giustamente di non fischiare il calcio di rigore. Nella ripresa, il Torino va in gol con De Silvestri: anche in questo caso è fondamentale l’intervento del VAR, che annulla per posizione di fuorigioco del terzino granata. Due decisioni azzeccate, che in caso contrario potevano cambiare l’inerzia del match e il discorso qualificazione.

@AleDeFelice24

IL TABELLINO

Torino-Fiorentina 0-2 (Primo tempo 0-0)

Marcatori: 42’ s.t. Chiesa, 49’ s.t. Chiesa

Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, N’Koulou (dal 27’ s.t. Lyanco), Djidji; De Silvestri, Baselli (dal 33’ s.t. Lukic), Rincon, Meité, Aina (dal 43’ s.t. Berenguer); Falque, Belotti. All. Mazzarri.
Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Fernandes, Veretout, Benassi (dal 43’ s.t. Dabo); Mirallas (dal 7’ s.t. Gerson), Muriel (dal 19’ s.t. Simeone), Chiesa. All. Pioli.

Ammoniti: 24’ p.t. Benassi (F), 31’ p.t. Milenkovic (F), 45’ p.t. Veretout (F), 8’ s.t. Pezzella (F), 30’ s.t. Aina (T)
Arbitro: Abisso (sez. Palermo)