Dimenticatevi il Barcellona di una volta, lasciatevi alle spalle il ricordo di un settore giovanile (la celeberrima Masia) che formava talenti a pioggia per la prima squadra andando a pescare principalmente i migliori talenti del panorama catalano per creare da subito quell'identificazione con i valori della squadra e di una terra che rendono quello blaugrana "més que un club". In questa nuova logica e nuova politica, che consente di attingere a un bacino più ampio, si inserisce perfettamente la stella dell'Under 19 Konrad de la Fuente.

Attaccante esterno di piede destro, schierabile su entrambe le corsie, rapido e fortissimo negli uno contro uno. Classe 2001 (inserito nella lista dei migliori 60 Under 17 del Guardian), tecnica sopraffina, cresciuto con Ronaldinho come idolo e che, guardando ai campioni di oggi, dice di provare grande ammirazione per Neymar. Un giocatore che radiomercato è tornato ad accostare con insistenza alla sua ex squadra, qualora si materializzassero le condizioni per lasciare in estate il Paris Saint Germain. Ma chissà che un giocatore con le caratteristiche dell'asso brasiliano il Barcellona non se lo stia creando in casa, dopo averlo individuato all'età di 13 anni tra le fila del Damm, piccola società della Catalunya nella galassia blaugrana. Se la Spagna è il paese adottivo di de la Fuente e quello della consacrazione calcistica, Haiti e gli Stati Uniti sono i luoghi che più lo identificano come persona. 

Dall'ex colonia francese provengono i suoi genitori, la Florida e Miami rappresentano invece casa sua e non è una coincidenza che abbia deciso di difendere i colori della nazionale a stelle e strisce. La conferma ulteriore di come, dietro a promesse ormai conclamate come Pulisic, il movimento calcistico statunitense abbia ricominciato a lanciare e promuovere calciatori di grande prospettiva, come insegnano i casi dei figli d'arte Klinsmann e Weah o l'attaccante del Werder Brema Josh Sargent. Dimenticatevi il Barcellona e la Masia di una volta e fate largo a quello del nuovo che avanza, a quello di Konrad de la Fuente.