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 E’ combattuto dentro. Mazzarri non ha ancora preso una decisione sul suo futuro. (...)


LA TENTAZIONE - Da un lato, il tecnico toscano, l’unico di quelli disponibili in scadenza di contratto,vorrebbe tentare un’esperienza in un’altra piazza dopo aver spinto il Napoli più in alto che poteva; un’esperienza che gli trasmettesse nuove motivazioni e nuovi stimoli; un posto dove non gli chiederebbero di competere subito per lo scudetto, tantomeno di andare avanti in una competizione europea; dall’altro, gli dispiacerebbe lasciare sul più bello una squadra che ha costruito in tre anni e mezzo con lavoro certosino fino ad ottenere l’effetto di un’orchestra; gli dispiacerebbe voltare le spalle a De Laurentiis che con lui è stato sempre prodigo e disponibile; ed ancora di più, non vorrebbe scalfire quel feeling che si è creato con i tifosi. No, non è problema economico. (...)
 
I TORMENTI - Ma Mazzarri è combattuto. E si è chiuso in se stesso. Neanche ai suoi più stretti collaboratori ha confessato cosa intenda fare a campionato concluso. Riflette e lascia che si dica tutto ed il contrario di tutto sul suo destino. Anche a costo di apparire agli occhi del tifoso napoletano come colui che non ha il coraggio di puntare ad obiettivi importanti; anche a costo di vedere sciupato quanto di buono seminato in questi tre anni e mezzo di Napoli. Ma lui è fatto così. Introverso, poco incline alla comunicazione, sospettoso (...)

 

LE RICHIESTE - In realtà, a Mazzarri sono arrivate un paio di sirene di mercato.Una, piuttosto concreta, dalla Roma. L’altra, un po’ meno, dall’Inter. Ed un timido interessamento anche dalla Spagna. Sondaggi portati avanti con il suo procuratore, l’avvocato Bozzo, non con il tecnico direttamente. A quella della Roma, un club che lo cercò anche anni fa, e che vanta un organico che lo stimola parecchio, sembra interessato. Ma ha preso tempo. (...)