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  • Due master, rapporti coi reali, patrimonio ignoto: chi è Al-Muammar, l'uomo che ha comprato CR7 per un miliardo

    Due master, rapporti coi reali, patrimonio ignoto: chi è Al-Muammar, l'uomo che ha comprato CR7 per un miliardo

    • Federico Targetti
    La foto dell'ufficialità del passaggio di Cristiano Ronaldo all'Al-Nassr ha fatto il giro del mondo, diventando già iconica. In sua compagnia, con l'immancabile classico copricapo, c'è Musalli Al-Muammar, presidente della società di Riyad, il cui nome vuol dire "vittoria". Tutto un programma. 

    CURSUS HONORUM - Ha conseguito una laurea in finanza presso la King Fahd University of Petroleum and Minerals di Dhahran e due master: uno in comunicazione e marketing presso la Manchester Metropolitan University, l'altro in diritto sportivo internazionale presso l'Istituto superiore di diritto ed economia in Spagna. Al-Muammar è stato analista di notizie sportive presso Al Arabiya News Channel e editorialista sportivo settimanale per il quotidiano Asharq Al-Awsat dal 2007. È stato anche direttore editoriale del quotidiano Shams tra luglio 2005 e maggio 2007. Non solo: responsabile delle comunicazioni aziendali presso STC dal 2008 al 2013, tra il 2013 e il 2018 è stato anche capo del dipartimento di marketing e comunicazione presso la Dhahran Techno Valley presso la King Fahd University. E' stato presidente della Saudi Professional League da marzo 2018, subentrando ad Adel Ezzat, e ha mantenuto la carica fino al 2021, quando ha rilevato l'Al-Nassr salvandolo da 50 milioni di debiti. 

    UOMO DEL PRINCIPE - Il Nostro è stato presidente della General Entertainment Authority (GEA), ovvero l’organo di Stato che si occupa di promuovere l’intrattenimento e lo sport nel Paese e fuori. Tradotto? È un uomo del principe Mohammad bin Salman Al Sa’ud e del Ministero saudita, che controlla il nuovo club di Ronaldo, l'Al-Hilal e l'Al-Ittihad. Non è difficile immaginare da dove vengano tutti questi soldi, anche se Al-Muammar non figura nelle classifiche degli uomini sauditi più ricchi in assoluto. Il suo patrimonio non è ufficialmente registrato, e per quanto è possibile reperire l'Al-Nassr, così come i club cugini, vive di ingenti donazioni da parte dei reali sauditi, che avevano soppresso in tronco la precedente proprietà per cattiva gestione. Adesso l'acquisto di Ronaldo, dispendioso a livelli inauditi e riconducibile alla pratica dello sportwashing (ripulire l’immagine di un paese nemico dei diritti umani, sfruttando lo sport), rappresenta una nuova frontiera nella vita piena di successi di Musalli. 



     

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