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Benoit Cauet, ex giocatore dell'Inter di ruolo centrocampista, è l'attuale allenatore degli Allievi Nazionali della Beneamata. Il classe '69 ha parlato in esclusiva per Calciomercato.com, per la consueta rubrica SOLO INTER, toccando diversi argomenti: da Mazzarri al Presidente Thohir, dall'ex Presidente Massimo Moratti fino ad arrivare alle due punte di diamante della squadra nerazzurra, ovvero Kovacic e Icardi: 

Cauet, l'Inter viene da una sconfitta pesante come quella contro il Cagliari, il Qarabag può essere la giusta medicina per ripartire?
"Dopo una sconfitta pesante è chiaro che è meglio che ci sia subito un altro match vicino, perchè bisogna riassorbire la botta. Il Qarabag uò essere la giusta medicina e bisogna essere subito concentrati sull'obiettivo che è tornare alla vittoria".

Che idea si è fatto della sonora sconfitta?
"Quando si perde in casa non è mai un segnale positivo, ma bisogna analizzare i perchè dell'accaduto e le difficoltà. L'allenatore sicuramente avrà fatto le sue valutazioni, una sconfitta, certe volte, può anche servire per ribaltare la situazione e farla diventare una cosa positiva. Mazzarri ha esprienza da vendere ed avrà letto e capito sicuramente nel migliore dei modi le dinamiche della sconfitta".

Mazzarri ha delle responsabilità specifiche o è più colpa dei calciatori?
"Non c'è una colpa specifica, penso che quando si perde siano tutti colpevoli però bisogna sempre capire il perchè è arrivata la sconfitta. Ripeto, può essere un problema individuale, collettivo, possono essere le troppe gare ravvicinate e quindi la stanchezza oppure un approccio sbagliato alla partita. Fra l'altro c'è stata anche l'espulsione di Nagatomo... Che si vinca o che perda non c'è mai solo un colpevole o un vincitore, si è tutti sulla stessa barca".

L'Inter arriverà nelle prime tre posizioni?
"Io credo che sarà un campionato complicato. Juventus e Roma si sa già che arriveranno nelle prime due posizioni. Ci sono tante squadre che possono competere per il terzo posto, l'anno scorso l'Inter ad esempio non aveva le carte in regola per arrivare nei primi tre, mentre ora è pronta. Chiaro che non sarà facile perchè ci sono anche Fiorentina, Napoli e Milan, solo una ce la farà. Sarà una bella lotta fino alla fine".

Ci faccia la sua personale classifica finale?
"Non ho una sfera di cristallo per sapere come finirà, (ride; ndr). L'Inter, sicuramente, ha tutte le carte in regola per arrivare al terzo posto ma prima va creato un grande gruppo, forte e sicuro dei propri mezzi e poi col tempo si capirà se potrà capire raggiungere il terzo posto. Sarebbe un traguardo straordinario riuscire a tornare in Champions League".
Mazzarri è l'uomo giusto anche in futuro?
"Mazzarri è il presente e mi sembra che abbia ancora un anno di contratto. Ha esperienza, carisma e tanta conoscenza del campionato italiano. Mazzarri sia oggi che domani sarà allenatore dell'Inter perchè la società ha fiducia in lui".

Eppure i tifosi non lo amano molto...
"Credo che i tifosi quando si vince siano tutti contenti ma quando si perde, naturalmente, sono arrabbiati e hanno tutti i diritti di contestare e mostrare il loro disappunto".

Il lavoro di Thohir la sta convincendo?
"Ovvio, il lavoro di Thohir mi convince, si vede attraverso i risultati che la società sta perseguendo. Ha risanto tutto dal punto di vista finanziario, ha abbassato il monte ingaggi. Il lavoro paga e il presidente sta lavorando per avere una società competitiva soprattutto nel futuro".

Si sente la mancanza di Moratti?
"Moratti fa parte della storia dell'Inter e io l'ho vissuto sia da giocatore che poi come allenatore. La sua presenza è stata fondamentale per tutti noi. Ma ora ha ceduto la società e quando si cambia è normale che manchi una persona che è stata un punto di riferimento per anni ma poi ci si abitua a tutto. Ci dispiace perchè per noi era come un padre di famiglia e sempre molto disponibile".

Cosa manca a questa Inter, a gennaio quali sono i nomi sui quali deve puntare Ausilio?
"Non lo so snceramente, la società, Ausilio e Mazzarri avranno parlato e valutato il da farsi. Bisognerà vedere come sarà messa in classifica l'Inter nel mese di gennaio ma le parti in causa avranno già fatto le loro considerazioni".

Cosa ne pensa di Icardi e Kovacic?
"Icardi è un attaccante molto forte, che mi piace molto, con grandi margini di miglioramento. Kovacic invece lo reputo il più forte giocatore nel suo ruolo. Ha una grande tecnica ed è molto giovane e può davvero diventare un fuoriclasse se dovesse fare, come tutti si augurano, il definitivo salto di qualità".