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Consueto appuntamento del lunedì con Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova. Ai microfoni di Calciomercato.com, Chiesa valuta i principali episodi da moviola della Serie A e fa un'analisi delle tematiche arbitrali e regolamentari più scottanti a livello nazionale e internazionale.

Partiamo da Genoa-Juventus e dal braccio di Vucinic a inizio gara.
"Calcio di rigore e ammonizione. Un episodio da casistica per quanto riguarda la volontarietà. C'è una torsione del corpo e il braccio che si muove verso la palla".

Secondo episodio: la trattenuta di Antonelli su Vucinic.
"Calcio di rigore, trattenuta visibile, rigore più ammonizione".

Terzo caso da moviola: Pogba affossato (sostiene la Juve) da Pisano.
"Spingono entrambi: diciamo che è un mezzo rigore, ma io non l'avrei fischiato".

E, infine, l'episodio clou: il mani di Granqvist in pieno recupero
"Fino all'inizio di questa stagione non sarebbe stato rigore, ed è ancora così a livello europeo, dove la regola dice che se la palla colpisce il piede o il ginocchio e subito dopo rimbalza sul braccio o sulla mano, non è rigore. In Italia, invece, a partire da quest'anno, è stato proprio Braschi a ricodificare questo tipo di situazione, dicendo che se le braccia sono larghe e c'è un'occupazione dello spazio, è rigore anche se prima la palla ha toccato il piede o la gamba. Quindi, analizzando questo episodio alla luce di tutto questo, l'intervento di Granqvist in Italia è da rigore, perché il braccio destro è a squadra, ed è una posizione non giustificata dalla scivolata. E' rigore, proprio in base a quanto detto da Braschi quest'anno. In Europa, invece, non è rigore. Quindi, condanno i modi della protesta della Juventus, ma nella sostanza, sull'episodio, i bianconeri hanno ragione".

La reazione della Juventus, appunto. Come la giudica?
"Si può capire, in un certo senso, la trance agonistica di Conte, ma non le dichiarazioni di Marotta, che sono allucinanti. Le frasi su 'Guida napoletano' inseguono i fantasmi del passato, sono dichiarazioni all'insegna di una caccia alle streghe che appartiene a un calcio che non c'è più".

Passiamo proprio all'arbitro Guida e alla frase che gli ha attribuito Conte, quel 'Non me la sono sentita di fischiare il rigore'.
"Guida a me piace come arbitro, ma non c'è dubbio che sabato abbia fallito clamorosamente un impegno importante per la sua carriera. Prima di tutto sgombriamo il campo da un equivoco: anche se il giudice di porta, in questo caso Romeo, dice che è rigore, l'arbitro non è obbligato a dargli retta. La decisione finale spetta a lui, nel bene e nel male. Per quanto riguarda poi la frase che Conte attribuisce a Guida, l'episodio è senza dubbio da ufficio indagini. E in ogni caso, da qualsiasi parte la si guardi, siamo di fronte a qualcosa di gravissimo. Perché se è vero che Guida ha pronunciato una frase del genere, va fermato per tutta la stagione. E in questo caso, la reazione di Conte sarebbe anche giustificata (ma non legittimata, come sostiene Andrea Agnelli). Guida, con una frase del genere, avrebbe gettato discredito su tutta la classe arbitrale. Se, invece, Guida non ha mai detto quella frase, siamo di fronte lo stesso a un fatto gravissimo, perché in quel caso Conte avrebbe mentito su una questione così delicata".

Passiamo agli altri casi della 22a giornata di Serie A, partendo da Cagliari-Palermo (arbitro Valeri). Gasperini si è infuriato per un fallo laterale invertito: dopo oltre 50" è arrivato il pareggio del Cagliari...
"Il fallo laterale era del Palermo e non del Cagliari, non c'è dubbio. Ma poi il Palermo prende gol dopo oltre 50", non può più essere colpa di quel fallo laterale invertito. E poi il gol del Cagliari arriva, oltretutto, su palla inattiva".

Catania-Fiorentina (arbitro Damato): l'intervento di Spolli su Toni è da rigore?
"Assolutamente da rigore. E poi, per quanto riguarda l'espulsione di Aquilani, che ci sta, da un giocatore come lui mi aspetto che non mandi a quel paese l'arbitro".

Atalanta-Milan (abitro Gervasoni): gara molto nervosa, Brivio espulso...
"E' in queste gare che si misura la personalità degli arbitri. E' stata una gara molto nervosa, come del resto la partita fra Parma e Napoli. Al Tardini, Rocchi ha diretto bene, a Bergamo invece Gervasoni ha avuto più difficoltà nel tenere a bada l'incontro, anche se l'espulsione di Brivio ci sta".

Concludiamo con Inter-Torino (arbitro Massa): l'intervento di Rodriguez su Ranocchia è da rigore?
"No, non ho valutato gli estremi del calcio di rigore in questo intervento".

Faciamo anche un salto in Serie B: in Crotone-Sassuolo, l'arbitro Nasca ha fischiato il finale un secondo prima del gol pareggio degli emiliani, gol ovviamente non concesso. L'arbitro aveva dato 4' di recupero, e in quel preciso momento ha fischiato, non tenendo conto però che nel recupero era stata effettuata una sostituzione, che avrebbe comportato 30" di gioco aggiuntivi...
"Diciamo che l'arbitro ha peccato di inesperienza. A termine di regolamento, bisogna fischiare nell'attimo stesso in cui il tempo scade, ma poi ci vuole anche un po' di buon senso. Non si può fischiare mentre la palla sta arrivando all'attaccante. Se poi c'erano da giocare altri 30" per la sostituzione, l'errore è ancora più grave...".

Chiudiamo con Nicchi e Braschi. Il primo, dopo gli errori del week-end, di Juventus-Genoa in particolare, ha dichiarato che "gli arbitri parleranno quando smetteranno gli altri".
"E allora non parleranno mai più... Scherzi a parte, credo che i nostri poveri vertici arbitrali di questo momento abbiano sbagliato a non fare alcuna dichiarazione, a non chiarire in particolare l'episodio del mani di Granqvist. Specialmente Braschi, che come ricordavo prima ha introdotto il cambiamento su questo tipo di situazione, avrebbe dovuto spiegare subito. Anche per non lasciare il povero Guida allo sbaraglio. Ma prima, forse, vorranno parlare con Collina...".