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Intervento flash questa settimana con Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova. Ai microfoni di Calciomercato.com, Chiesa oggi valuta i casi da moviola più significativi della 21a giornata di Serie A e delle semifinali di andata di Coppa Italia.

Nell'ultima giornata disputata in Serie A, l'errore più clamoroso è stato l'annullamento del gol di Floccari in Palermo-Lazio (arbitro Rocchi), mentre l'episodio che ha fatto più discutere è stato il rigore concesso alla Roma contro l'Inter (arbitro Orsato), per un intervento di Ranocchia su Bradley.
"Per quanto riguarda Palermo-Lazio, non ci sono dubbi: il fuorigioco non c'era ed è un errore grave, che pesa sul risultato. Il gol era regolare, ma mi sembra che la Lazio, che nelle partite precedenti aveva usufruito di un paio di errori a favore, abbia reagito con compostezza, senza fare polemiche. Per quanto riguarda invece il rigore per la Roma contro l'Inter, la situazione è più complessa. È una questione di interpretazione. Quello di Ranocchia non è un fallo volontario, ma è anche vero che c'è un danno procurato. Diciamo che l'intervento scomposto di Ranocchia dà la possibilità a Bradley di cercare e ottenere il rigore. In sintesi, sulla decisione, si può concludere dicendo che tecnicamente è un rigore che si può anche concedere, anche se è un po' tirato per i capelli. Personalmente, però, non l'avrei fischiato, perché penso che un rigore si debba concedere solo quando c'è l'evidenza assoluta di un fallo, senza vie di mezzo e situazioni ambigue".

Passiamo alla Coppa Italia, e precisamente a Juventus-Lazio (arbitro Damato). Due le situazioni nel mirino: il gol di Peluso, giudicato irregolare dai biancocelesti, che sostengono che il difensore bianconero staccando di testa si sia appoggiato su Lulic, e il rigore reclamato dai bianconeri per un intervento di Biava su Vucinic.
"Sul gol della Juventus, Peluso salta in netto anticipo sul difensore della Lazio e secondo me é un gol regolare. È vero che successivamente allo stacco c'è un contatto, ma il bianconero anticipa nettamente il biancoceleste e, nei casi in cui un difensore si fa 'fregare' così, io non andrei mai a premiarlo concedendogli il fallo. Quindi, decisione giusta. Così come è giusta la decisione di non concedere il rigore alla Juve: il contatto c'è, ma l'entità non è tale da determinare un danno procurato all'attaccante montenegrino, che fra l'altro cerca le gambe dell'avversario dimenticandosi del pallone".