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Consueto appuntamento del lunedì con Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova. Ai microfoni di Calciomercato.com, Chiesa valuta i principali episodi da moviola della Serie A (ma anche delle coppe europee e delle qualificazioni mondiali) e fa un'analisi delle tematiche arbitrali e regolamentari più scottanti a livello nazionale e internazionale.
 
Partiamo dal posticipo fra Inter e Fiorentina: il rigore per i nerazzurri e i falli di Samuel hanno fatto discutere.
"La decisione di Giannoccaro sul rigore per l'Inter è stata corretta, il rigore c'era. Per quanto riguarda Samuel, devo dire che ci poteva stare anche il rosso. Il difensore argentino è un 'intimidatore': ha puntato Jovetic fin dall'inizio della gara".
 
Passiamo a Sampdoria-Napoli. Come valuta la decisione sul rigore per i partenopei?
"E' un episodio particolare. Io ho dovuto guardarlo quattro o cinque volte in televisione per rendermi conto che era di pochissimo fuori area. Quindi, se lo vivisezioniamo, ci accorgiamo che è di pochissimi centimetri fuori area. Ma a velocità normale, e in campo, fischiarlo ci sta, non è un errore grave. E quindi non mi sento di condannare Tagliavento".
 
Tagliavento che, racconta Ciro Ferrara, durante l'intervallo sarebbe stato insultato da un dirigente del Napoli in seguito all'espulsione di Mazzarri. Il fischietto di Terni può essere stato condizionato?
"Non credo proprio. Gli insulti sono sempre fuori luogo, ci mancherebbe, ma gli arbitri ne prendono talmente tanti, fin da giovani, che non gli fanno nè caldo nè freddo. E poi un internazionale esperto come Tagliavento, ci mancherebbe. E in ogni caso ci sarà stato un rappresentante dell'ufficio indagini che avrà preso nota". 
 
Gli errori arbitrali più gravi della domenica si sono registrati nel match fra Lazio e Siena, protagonista l'arbitro Russo, che lei ha inserito fra i famosi 'emergenti che non emergono mai'...
"Russo ha fatto un disastro, non ne ha azzeccata una. Sull'intervento di Pegolo su Mauri non c'era il rigore (era fuori area), ma il portiere del Siena andava espulso perché era chiara occasione da gol. Nell'intervento di Pegolo su Klose, poi, giusto il rigore, ma anche qui ci stava il rosso per l'estremo difensore bianconero. Infine, assurdo il giallo per simulazione a Calaiò, sul quale invece è stato effettuato un fallo da rigore".
 
Per concludere: questa mattina Marcello Nicchi ha annunciato la sua ricandidatura alla presidenza dell'Aia, ruolo che già ricopre dal 2012. Cosa ne pensa?
"Ancora Nicchi? Meglio di no, io sarei per il rinnovamento. Nicchi, per dire, è uno che quando arbitrava non voleva parlare con i calciatori, si imponeva grazie alla sua stazza fisica. Il suo progetto poi, in questi anni, non è che si sia visto... anche se questo potrebbe essere anche un motivo per conferirgli un nuovo mandato, affinché possa portare a compimento le sue idee. Nelle ultime elezioni, corse praticamente da solo, ora spero che qualche mio ex collega si faccia avanti e proponga una candidatura seria per fare concorrenza a Nicchi".