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    Non solo De Zerbi, visto che Spal? Gioco unico, date un Icardi a Semplici

    Non solo De Zerbi, visto che Spal? Gioco unico, date un Icardi a Semplici

    • Alberto Polverosi
    Sintesi di Leonardo Semplici dopo Spal-Inter: “Anche il pareggio sarebbe stato stretto”. Sul piano del gioco sì, senza dubbio, ma se dall’altra parte c’è Icardi, finalmente se stesso, diventa difficile vincere una partita solo col gioco. Vincerà in altre occasioni, con avversarie meno dotate individualmente, ma va detto (ed è questo che ci interessa) che oggi la Spal gioca un calcio unico in Italia. Non tanto come bellezza pura (piace, eccome, però ci sono anche altre squadre, in questo campionato, che rubano l’occhio), ma perché nasce da una difesa a tre, che di solito è sinonimo di solidità difensiva e invece nel suo caso è anche garanzia di buon calcio. Ricorda un po’ la miglior Atalanta, non quella di adesso.

    Il processo di crescita, e miglioramento tecnico, che Leonardo Semplici ha portato avanti in questi anni alla Spal sta dando i suoi risultati migliori in questo periodo. Contro l’Inter, ha fatto 90 minuti a pieno ritmo, mettendo in difficoltà i campioni di Spalletti per aggressività, dinamismo e tattica. Facciamo un esempio: Lazzari, il miglior esterno destro italiano di questo periodo, ha fatto impazzire Asamoah quando il nerazzurro era costretto all’uno contro uno. Era così veloce il ribaltamento del gioco dalla parte di Lazzari che Perisic finiva quasi sempre fuori tempo nel raddoppio e nella chiusura.

    L’azione della Spal parte da un regista dinamico come Schiattarella, inventato in quel ruolo proprio da Semplici. Prendendo come esempio la regìa di un altro centrale adattato, il croato Brozovic, si nota la differenza di ritmo e di velocità nell’impostare il gioco. Con Schiattarella collaborano due interni che attaccano come Missiroli e Valoti o Kurtic. Dietro, il terzetto è solido ma Felipe, che veniva ricordato come un difensore timido, adesso imposta la manovra e in area avversaria diventa pericoloso sui calci piazzati. Il modo in cui ha spostato la palla, facendo cadere in errore il suo collega avversario Miranda nel momento del rigore, è da attaccante, non da difensore. Per quanto produce la Spal dovrebbe segnare tanto di più (6 gol sono pochini in 8 partite), anche se va detto che Antenucci e Petagna sono attaccanti che favoriscono la manovra e partecipano al recupero palla.

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