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Lo si era detto e ridetto in estate che la squadra era uscita troppo ridimensionata dal mercato estivo. Perdere tanti giocatori di personalità sul mercato e dover fare i conti con gli infortuni, pesantissimi, è evidentemente un ostacolo insormontabile per una squadra che non ha la profondità e le qualità per poter compensare quelle che sono le difficoltà strutturali della rosa. 

I problemi sono tanti e di diversi tipi. Non ci sono giocatori capaci di prendere in mano la squadra se non Kurtic, unico uomo dotato di leadership dopo l'addio di uomini come Lazzari e Antenucci. Lo stesso Petagna ha visto crollare il proprio rendimento dopo l'addio di Lazzari, che era l'uomo con il quale aveva la massima intesa in campo. La magia dello scorso anno si è spezzata, complici le decisioni discutibili sul mercato e un accanimento del destino, che ha presentato il conto sotto forma di infortuni, e ora la Spal si trova a dover lottare per mettere il naso fuori dall'acqua e respirare. 

E' chiaro che la situazione, a causa di questa sconfitta con la Sampdoria, è diventata caldissima. La Spal è giustamente ultima e dovrà avere la forza di uscire da questa zona di classifica trovando forze ed energie che oggi non si vedono. Fondamentale sarà che la società faccia sentire la propria fiducia a Semplici e al gruppo in un momento così complicato. Poi toccherà al campo, con l'obiettivo che non può che essere una salvezza sempre più complicata da raggiungere.