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Sospeso fra tragedia e farsa. Giorno dopo giorno il Palermo scopre l'impossibilità di essere normale. E chi s'illudeva che il cambio di proprietà portasse chiarezza ha già capito che la banda degli inglesi potrebbero riuscire nell'impossibile impresa di far rimpiangere Zamparini. La presenza degli uomini giunti da Londra, per il momento, si esprime attraverso una serie di comunicazioni messe in circolazione per mezzo di un canale eccentrico: Instagram.

Dal social network, i rappresentanti della società che ha rilevato l'US Città di Palermo per 10 euro, la Sport Capital Group (SCG), si dilettano a comunicare le novità sulla società rosanero allo stesso modo in cui adolescenti e tronisti di varia foggia mantengono le relazioni con le proprie reti di contatti. Dagli account del neo-presidente senza portafoglio Clive Richardson e della Global Futures Sports vengono postati aggiornamenti fotografici che oscillano fra il surreale e l'inquietante. E allora capita che venga pubblicata la foto di Dean Holdsworth all'interno della sede sociale, seduto a un tavolo da lavoro e impegnato in una telefonata. E che la foto venga accompagnata da una didascalia bilingue con tanto di traduzione in italiano che pare prodotta da una vecchia versione di Google Translate. Ma capita pure che vengano postati messaggi da prendere meno sul ridere. Sia perché danno l'idea di un dilettantismo comunicativo da campionato d'Eccellenza, sia perché fanno prefigurare scenari preoccupanti a proposito dell'intera operazione.

È il caso del post pubblicato ieri, e accompagnato da un'immagine che riproduce il logo della SCG. Il testo dà un annuncio che è anche un chiarimento sul ruolo del citato Dean Holdsworth. A proposito del quale, nei giorni scorsi, s'era già accesa una polemica. La stampa palermitana aveva notato che nel suo profilo LinkedIn figurasse la voce “Sporting Director” associata all'azienda “Palermo Football Club”. Se ne è desunta una traduzione in “direttore sportivo” che ha scatenato ogni sorta di speculazione. Perché il Palermo ha già un direttore sportivo: Rino Foschi. E per quanto la formula “sporting director”, in termini di significato, non corrisponda in toto all'italiana “direttore sportivo”, rimane il fatto che Holdsworth non abbia ancora alcun ruolo ufficiale nel Palermo.

Dunque, cosa c'entrava quella voce nel profilo Linkedin? Interrogativo più che legittimo, come è dimostrato dal fatto che lo stesso Holdsworth si sia affrettato a correggere le informazioni. Ma il post Instagram del 14 gennaio, se possibile, ha peggiorato le cose. La SCG ha infatti annunciato che Holdsworth è stato nominato Director of Football Operations (responsabile delle operazioni calcistiche) della stessa SCG “across all clubs we are acquiring”. E questa è la parte dell'annuncio che merita la massima attenzione. Non soltanto da parte di Calciomercato.com o di altre testate giornalistiche, ma anche e soprattutto da Figc e Lega di Serie BLa SCG ha infatti comunicato che ha intenzione di acquisire altri club oltre l'US Città di Palermo. E lasciando da parte gli interrogativi sulla sua effettiva disponibilità economica, e dunque sulla possibilità di portare a termine un piano del genere, rimane il dato: gli inglesi che controllano il Palermo hanno in mente di costruire un sistema di multi-proprietà calcistica? Perché, se così fosse, è il caso di andare a guardare molto da vicino a cosa stia succedendo nelle stanze di Viale del Fante.

Il seguito del testo lascia intendere che sì, l'intenzione è quella prefigurata dal nostro interrogativo. Il testo parla infatti di un “portfolio approach”, in conseguenza del quale si procederà a rimuovere certe funzioni dal “club level” per istituirle al “group level”. Cosa significa ciò? Lo spiega il seguito del testo. Vi si legge che SCG s'avvia a costruire “significant buying power” (rilevanti possibilità d'acquisizione) con agenti per quanto concerne calciatori, allenatori e staff tecnici, così come nel caso di accordi per il merchandising e le sponsorizzazioni. E inoltre si fa riferimento alla possibilità che SCG abbia accesso a più ampie risorse, attingibili da diversi club, e che ciò costituisca un vantaggio rispetto all'ordinaria situazione in cui a essere gestito è un solo club. Dunque, operazioni di calciomercato centralizzate a livello di SCG, col Palermo e gli altri eventuali club destinati a diventare meri punti di transito. E, giusto per rimanere in tema, l'eliminazione della figura dei direttori sportivi nei club. Perché il “portfolio approach” dispone che certe funzioni vengano spostate dal “club level” al “group level”. E che da lì parta lo spostamento di calciatori, allenatori e staff tecnici.

Questa lettura pare confermata dal passaggio in cui si precisa che Holdsworth agirà di concerto con Jake Lee, agente di calciatori che ha fatto esperienza con la E3 Sports Limited di Claudio Vigorelli. E non sappiamo se questa banda di inglesi così arruffoni sia davvero capace di portare avanti un piano così megalomane, oltreché a rischio d'essere fuori dalle regole. Di sicuro c'è che questi signori vadano strettamente monitorati.