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Elegante e goleador tra i giovani dell'Inter. Elegante e altruista nella polvere della B col Pescara. Jens Odgaard si sta adattando, come è necessario fare, in un campionato difficile qual è quello cadetto: stella delle Primavera nerazzurra, dove ha vinto tutto, mettendosi in luce ance in Youth League con 6 gol in 6 partite, è stato sacrificato sull'altare del bilancio, entrando nell'operazione che ha portato Politano a vestire la maglia dell'Inter. 

Finito a Sassuolo, valutato 5 milioni di euro, con l'Inter che ha segnato a bilancio una plusvalenza da 3,8 milioni di euro, ha debuttato in Serie A coi neroverdi ma, soprattutto, ha iniziato il consueto girovagare di prestito in prestito: ​7 gol in Eredivisie la scorsa stagione in 24 presenze, facendo male ad Ajax, AZ Alkmaar e Psv Eindhoven; poi la Svizzera, il Lugano, dove mette insieme solo 6 presenze. Una brutta battuta d'arresto. Poi il mercato di gennaio e il Pescara che gli apre le porte: 7 sulle spalle e posto da titolare. Ha faticato con Breda in panchina, ha fatto vedere chi è con Grassadonia. E il motivo è semplice.
Abile nel giocare in una squadra che fa del possesso la sua forza, con l'ex Foggia e Pro Vercelli in panchina si è trovato a suo agio: forte fisicamente, abile tecnicamente, non velocissimo, si sta dimostrando arma utile in una squadra che vuole giocare a calcio con qualità. E lo ha fatto vedere contro il Cittadella, dove ha realizzato il gol vittoria, e ieri contro il Pisa, nell'assist per l'1-0 di Galano: distrutto fisicamente Benedetti, a tu per tu col portiere non si fa ingolosire dal tiro ma serve, intelligentemente, Galano. Giocata da calciatore vero, non da attaccante alle prime armi, alle prime presenze in B. Paragonato dal presidente del Lugano a Huntelaar, il danese sta provando a riprendersi il tempo  perso. Per il Delfino salvarsi è dura, ma con questo Odgaard tutto è possibile. E l'ex Inter, riuscisse nel miracolo, avrebbe un nuovo biglietto da visita con il quale presentarsi alle porte del prossimo mercato. 

@AngeTaglieri88