21
Paolo Scaroni, presidente del Milan, parla all'evento Sport e Business summit, soffermandosi sulla situazione stadio:



"Il Consiglio comunale Milano ha quantomeno chiarito due punti importanti. Primo è che la ristrutturazione di San Siro per farne stadio moderno non è possibile, o quantomeno non è possibile con due squadre. Ristrutturazione San Siro, quindi, accantonata. Seconda cosa è che ci vuole un nuovo stadio a San Siro, idea che club perseguono. Le condizioni saranno oggetto di discussione, perché alla fine è la giunta che deve prendere decisione. Tutto questo viene fatto seguendo le legge stadi. Non è facile avere uno stadio che si ripaga da solo, il nostro stadio da 600 milioni deve avere sue ritorni. Ci muoveremo nell’alveo di questa legge per trovare punto di incontro con comune. Punto fondamentale è urgenza, urgenza di dotare il club di uno stadio per tornare competitivi, è fondamentale. Ci vorranno tre anni, serve partite subito". 

ANCORA STADIO - "Speculativo/cubature? Certamente noi abbiamo chiesto cubature che siano coerenti con stadio, attività coerenti, albergo simile a quello Juventus, investimento coerente con quello sportivo. Mi auguro che ci sia una comprensione delle nostre esigenze economiche che il sindaco mi ha sempre detto, capisco che investimento sia sostenibile. Non è facile far arrivare 1,2 miliardi di investimento da società straniere se non c’è un ritorno".

SULL'ENTUSIASMO - "Milano ha dimostrato nei fatti di essere una città che recepisce il nuovo, sa cambiare e sa fare cose belle. Milano oggi è ben diversa dalla città di 15 anni fa ed è migliore. Sulla rigenerazione del quartiere di San Siro è giusto che il comune faccia seguire la cosa da esperti, ed è giusta far seguire bene i processi del progetto. Mi aspetterei solo più entusiasmo, avere lo stadio più bello del mondo dovrebbe piacere a tutti, così come si è contenti di avere City Life. Mi aspetterei maggiore entusiasmo ma credo che arriverà"