Non siamo mai stati teneri con arbitri, Var e annessi, e mai lo saremo: se commettono errori gravi, se sbagliano scelte e atteggiamenti, li criticheremo come abbiamo sempre fatto, senza sconti. Quanto sta capitando dopo la prima giornata di campionato, però, ci sembra totalmente fuori luogo: ingiusto, incomprensibile, esagerato.

Ci riferiamo - facile comprenderlo - alle polemiche che Inter e soprattutto Torino hanno scatenato dopo le sconfitte con Sassuolo e Roma: entrambe lamentano la mancata concessione di un rigore. Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e nostro preziosissimo interlocutore, esaminando i due casi in questione è stato chiaro: a suo avviso - perché tutto ovviamente è opinabile - non c’erano né il rigore su Asamoah né quello su Iago Falque. Noi la pensiamo esattamente come lui, e non perché il suo intervento è stato riportato da Calciomercato.com: semplicemente ci sembra che il tocco sull’interista non sia decisivo per farlo cadere, così come la spinta di Fazio al granata. Se proprio vogliamo dirla tutta, concedere il rigore all’Inter sarebbe stato eccessivo, al Torino completamente sbagliato.

Attorno a queste due decisioni si è scatenato il finimondo. Spalletti ha protestato (avrebbe dovuto invece arrabbiarsi con se stesso e con i suoi giocatori per la pessima partita che hanno giocato col Sassuolo), mentre Mazzarri e il ds granata Petrachi hanno addirittura perso la lucidità. E si è arrivati a mettere in dubbio l’impiego del Var, senza tenere conto che esiste un regolamento, il famoso protocollo: il Var convoca l’arbitro quando la sua svista è evidente, non quando l’intervento in questione - rivisto in tv - rimane opinabile.

A noi sembra che il Var, nelle due circostanze di cui parliamo, abbia rispettato regolamento e protocollo: l’errore dell’arbitro - ammesso che ci sia - non è comunque grave, perciò andiamo avanti con la sua decisione. Inter e Torino, ma di cosa stiamo parlando?

@steagresti