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Quante finali sono terminate ai tiri di rigore? L’ultima, per noi italiani, è quella di Berlino, nel 2006, decisa dal gol vittoria di Fabio Grosso nella finale del Mondiale contro la Francia. La sequenza dei rigoristi quella sera fu la seguente: Pirlo (gol), Wiltorfd (gol), Materazzi (gol), Trezeguet (traversa), De Rossi (gol), Abidal (gol), Del Piero (gol), Sagnol (gol), Grosso (gol). Ora pensate se - come ipotizzato recentemente dall’IFAB - i rigori fossero stati tirati con un’altra successione. Perché all’ordine del giorno dell’organismo deputato a modificare le regole del calcio, c’è proprio la formula della “lotteria” che decide le sfide per cui non sono stati sufficienti i tempi regolamentari e supplementari. 

I 4 rappresentati delle federazioni britanniche e i 4 della Fifa - si legge su La Gazzetta dello Sport - hanno in mano uno studio interessante: le statistiche dicono che nel 60% dei casi a prevalere è la squadra che inizia per prima a calciare. Un dato che evidenzierebbe la necessità di cambiare per trovare una formula che garantisca più equilibrio. In che modo? Passando alla formula tennistica del tie-break. “ABBAABBAB”, lo schema tennistico ipotizzato per i tiri di rigore. Il primo penalty, dunque, l’avrebbe battuto Pirlo, poi Wiltord e Trezeguet, prendendo sempre come esempio la finale di Berlino. Poi sarebbe stato il turno di Materazzi e De Rossi e così via. Sarebbe una vera e propria rivoluzione per il mondo del calcio, e non sarebbe la prima della storia. 

Il sistema in vigore è stato adottato dalla FIFA il 27 giugno 1970. In precedenza, i vincitori di una partita terminata in pareggio erano decisi per sorteggio. Gli storici del calcio non sono tutti concordi nell’assegnare la paternità dell’iniziativa: alcuni sostengono sia stato Michael Almog, presidente della Federazione israeliana (IFA) a proporre la formula, altri narrano che sia stato l’ex arbitro tedesco Karl Wald. In principio le squadre non si alternavano nella battuta dei tiri di rigore. Prima una compagine calciava cinque volte e poi era il turno dei cinque tiri dell'altra. I tiri di rigore finivano non appena la vittoria di una delle due squadre era evidente. In caso di parità alla fine dei 5 tiri ciascuno, entrambe le squadre calciavano ancora 5 tiri a testa, finché non si decretava il vincitore. Solo nel 1976 fu introdotta l'alternanza nei tiri.

Marco van Basten ha recentemente avanzato una nuova proposta, stile USA: “In caso di pareggio, ogni squadra avrebbe 5 tentativi: al fischio dell'arbitro il giocatore corre 25 metri verso la porta e in 8 secondi deve finire l'azione. Sarebbe più spettacolare per i tifosi e più interessante per i giocatori: nei rigori tutto succede in un secondo, mentre nei "shoot out" ci sono molte possibilità, dribblare, tirare, aspettare la reazione del portiere…”. L’dea all’americana di van Basten, però, non ha trovato consensi. Resta da capire cosa penseranno le squadre della rivoluzione in stile “tennis” ipotizzata dall’IFAB, con cui cambierebbe drasticamente la lotteria dei calci di rigore. Per ora è una semplice ipotesi, per ottenere il via libera è richiesta una maggioranza di 6 votanti su 8 sulle mozioni presentate. A nostro avviso, la modalità tie-break applicata al calcio farebbe perdere fascino ai tiri di rigore. Il 60% delle volte a prevalere è la squadra che inizia per prima a calciare? Può essere un caso, non è detto che con questa modalità ci sarebbe più equilibrio. Per ora resta un’ipotesi che verrà discussa dall’IFAB.