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"Seppur in una situazione di difficoltà ed emergenza, vedo in chi si sta allenando serenità. Credo che ci siamo allenati bene e che le condizioni siano buone per chi è a disposizione", esordisce Andrea Stramaccioni in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Inter, che si giocherà domani alle ore 20.45.
Il tecnico scende poi nel dettaglio: "Abbiamo recuperato Guarin e Cambiasso, ieri è rientrato anche Cassano, che è però più indietro. Guarin e Cambiasso sono recuperi importanti, non so se li utilizzerò subito ma sono recuperi importanti. Perché Antonio è rientrato in campo prima rispetto a Palacio? Anche se la diagnosi è la stessa, i percorsi riabilitativi possono essere differenti. Giocherà contro la Lazio? Ha gran voglia di rientrare, vedremo quando, cercando di contemperare la voglia di campo a come sta. Vedremo se già dalla Lazio ci sarà".
Dopo aver chiesto delle condizioni dei suoi giocatori, a Stramaccioni viene quindi posta la stessa domanda: "Come mi sento? Io sono sano, non sono infortunato (scherza, ndr), è un momento in cui c'è lucidità anche se la situazione non è facile. Solo con lucidità si affronta bene il finale di stagione. Siamo vogliosi di fare bene in queste gare che ci restano. Il Napoli? Sarebbe stata una gara difficile anche se fossimo stati al top... da quando sono stati eliminati dall'Europa League il loro ruolino è stato impressionante. Ma noi andremo a Napoli per giocare la nostra gara e rendere loro la vita difficile".

Tanti i temi toccati nel corso della conferenza stampa odierna, tra cui anche la girandola delle panchine: ad Andrea Stramaccioni, tra il serio e il faceto, viene chiesto se anche lui abbia firmato un triennale... con riferimento a quanto pubblicato oggi a proposito del futuro di Massimiliano Allegri: "Io ho firmato un triennale per l'Inter l'anno scorso! (sorride, ndr). Se mi sorprenderei nell'apprendere di un contatto nerazzurro per Allegri? Quando mi hanno chiamato stamane ho detto 'Va beh, mancava solo lui...'. Credo che non ci sia niente di vero. Tutte le parti in causa e lui stesso hanno smentito. Allegri comunque gode della mia stima".
Nell'analizzare, in generale, la situazione dell'Inter, il tecnico spiega poi: "Non sono d'accordo nel giudicare non bene allenatore e parco giocatori nel momento in cui le cose non vanno. Io credo che l'Inter abbia iniziato qualcosa di nuovo e molto difficile, chiudendo un ciclo fantastico. Ricordo come ovunque siano difficili i primi anni di programmazione, vedi il Borussia, la Juve. Credo che l'Inter abbia dimostrato di aver posto delle basi buone. Solo chi non è in buone fede dice diversamente. Sono convinto che il presidente su queste basi continuerà. Vedo da come sta lavorando il presidente, da come lavorano sul mercato, che sarà costruita un'Inter competitiva. Si lavora per portare a Milano giocatori da Inter, su questo i tifosi possono stare tranquilli. Siamo in una situazione disperata, chi analizza con oggettività ne tiene conto, chi no strumentalizza".
Si parla poi di Mateo Kovacic e del fatto che non parteciperà al Mondiale Under 20: "Decisione concordata tra il club e la nazionale croata. Per anticipare la concorrenza di grandi come Real Madrid e Manchester l'abbiamo portato a Milano prima, è stato un grande vantaggio per lui perché sta acquisendo sicurezza, ne ha già acquisita in questi sei mesi e questo ci darà un Kovacic ancora più forte. E' importante che sta con noi".
Tra le domande poste al tecnico, una anche sullo scudetto della Juventus e sulle parole di Antonio Conte: "Credo sia in testa alla classifica la squadra che ha dimostrato in questa stagione di essere migliore, con più continuità. Le parole di Conte? Non mi sento di fare commenti, è lui che ha il termometro della situazione e parla conoscendo il suo ambiente".

Gruppo unito, ambiente compatto: questa la nota lieta per Andrea Stramaccioni in una stagione complicata: "Fermo restando che di errori ne ho commessi anch'io, ho la fortuna di avere calciatori che sono grandi uomini. E ho la fortuna di avere accanto Cordoba, una scelta azzeccatissima da parte mia e del club, un uomo vero, con tanta esperienza, il merito di uno spogliatoio unito è anche suo, c'è il suo grande merito".
Al tecnico viene quindi chiesto come abbia interpretato le parole di capitan Zanetti a proposito del futuro tecnico: "Ho finito di parlare di Cordoba adesso, ma devo dire grazie anche a Javier che mi è stato vicinissimo. E' il capitano dell'Inter, rispetta le parole del presidente, senza metterle in discussione. Se sarò, come il presidente vorrà, l'allenatore dell'Inter, dovrò dire grazie anche a lui. Per noi lui è importante, per me lui è un mio motore, e sto facendo di tutto affinché parta con noi per il ritiro, col gesso, le stampelle, in qualsiasi modo".
Dall'infortunio del capitano a quello, a distanza, di Ruben Botta: "A Roma direbbero 'na botta... Lui, così come anche Longo: le nostre scelte per guardare avanti hanno subito due infortuni che richiedono un intervento chirurgico... così mettiamo paura a chi vuole firmare per l'Inter (scherza il tecnico, ndr). Ripensamento su Botta? E' un ragazzo giovane che ha subito un infortunio brutto. Ma è giovane e se abbiamo puntato su di lui il nostro giudizio non cambia, sarà un giocatore dell'Inter, lo aspettiamo".
Ritornando a parlare di Zanetti, come lo sostituirà l'Inter finché sarà fuori per l'infortunio? "Sulla fascia destra nelle ultime gare l'Inter stava facendo bene. Il capitano non si sostituisce, ha caratteristiche uniche. Comunque abbiamo provato in questi giorni per trovare delle alternative, anche se ovviamente il contributo di Javier è unico".
Infine, un commento sulle condizioni di Yuto Nagatomo: "In questo momento la decisione nostra è di valutare come lui possa risponder a determinati test sul campo, a situazioni sotto sforzo, per prendere la decisione migliore per l'Inter. Le decisioni da un punto di vista medico sono sempre prese nell'interesse del giocatore".

Al termine della conferenza stampa Andrea Stramaccioni si è soffermato anche ai microfoni di Inter Channel, parlando dell'avversario che domani attende l'Inter: "Il giocatore più pericoloso del Napoli è il centravanti, Cavani è fantastico, ma loro hanno più bocche da fuoco, poi determinante è anche il pacchetto difensivo. Mazzarri ha costruito un grande Napoli. Complimenti a De Laurentiis e al suo allenatore".
Una domanda poi su Dejan Stankovic: "E' stata una stagione sfortunata per lui ma sta lavorando duramente, lavora ogni giorno il doppio, speriamo di rivederlo prima della fine".