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"Torno carico dopo la Nazionale, preparato per finire alla grande il campionato. Quando uno torna dalla Nazionale, anche se non ha giocato, mentalmente acquisisce forza. La Nazionale dà sempre motivazione", racconta Andrea Ranocchia, ai microfoni di Mediaset, nel giorno del suo primo allenamento in vista di Inter-Juventus.

"All'andata abbiamo vinto noi, speriamo di ripeterci - afferma sorridente ma convinto il difensore nerazzurro -. Con la Nazionale ho lavorato tanto, io sono pronto. Se in Nazionale abbiamo parlato di Inter-Juventus? Quando si è lì si fa parte dello stesso gruppo, parliamo più della Nazionale che di altro. Se sono concentrati sul Bayern? Più che di loro e del Bayern, ci preoccupiamo di noi, pensiamo a noi".

A Ranocchia viene poi chiesto come si possa battere la Juventus: "Lavorando da squadra, questo è il modo. Prendiamo come esempio la gara contro il Tottenham, come se noi tutti fossimo uno solo".

Una vittoria, quella contro la Juventus, che sarebbe importante non solo perché si tratta di un big match ma anche perché ogni punto è ovviamente importantissimo in chiave rincorsa Champions: "Lotteremo fino alla fine per tornare in Champions. La corsa al terzo posto è difficile perché ci sono tante squadre che lottano ma noi ci siamo, ci aspettano 10 gare da vincere".

Da un difensore a un altro, con Andrea si parla anche del ritorno di Walter Samuel, "una colonna, una personalità forte, sa guidare bene la difesa, è un recupero importante. Se con Samuel torneremo alla difesa a tre? Non so, deciderà il mister. Noi comunque ci siamo trovati bene sia a 4 che a 3".

Ranocchia respinge poi le voci sull'allenatore: "Ci sta che nella carriera di un allenatore ci siano voci, ma questo non intacca e non deve intaccare il suo lavoro, noi siamo con il mister".

Il pensiero corre poi agli obiettivi, personali e di squadra: "Quello di squadra è raggiungere il terzo posto. Quello personale è di continuare a migliorarmi. Io personalmente sono cresciuto tantissimo l'anno scorso, mi è servito un anno che è stato un disastro, si cresce anche così".