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L'estate delle polemiche si era chiusa per l'attaccante uruguayano Luís Suarez col trasferimento dal Barcellona all'Atlético Madrid. Un affare che secondo quanto comunicato dal sito ufficiale della società blaugrana al momento del trasferimento sarebbe stato concluso sulla base di 6 milioni di euro, in parte legati al maturare di bonus. Ma l'odierna edizione del quotidiano catalano Sport riferisce un'altra versione.

Dopo aver visionato documenti riservati i cronisti del quotidiano hanno svelato che il meccanismo congegnato dalle due società potrebbe portare il Barça a incassare fino a 11 milioni di euro. Si tratta di un punto di equilibrio trovato dalle due società anche in conseguenza degli strascichi provocati dal trasferimento di Antoine Griezmann nell'estate del 2019. In quell'occasione il Barça versò i 120 milioni di euro della clausola rescissoria. Ma in una fase successiva l'amministratore delegato dell'Atlético, Miguel Ángel Gil Marin, è riuscito a dimostrare che l'accordo fra il Barça e l'attaccante francese fosse stato raggiunto quando ancora la clausola di Griezmann ammontava a 200 milioni di euro, e che le due parti in accordo avessero atteso l'abbassarsi della clausola stessa a 120 milioni prima di uscire allo scoperto. Per evitare di andare in tribunale il Barça ha accettato di pagare 15 milioni di euro all'Atlético sotto forma di opzioni sull'acquisizione di Saúl Ñiguez e José Maria Gímenez.
In questa partita di giro è rientrato il passaggio di Suarez. Che invece, dal canto suo, avrebbe voluto trasferirsi a costo zero. Un complicato intreccio di valori finanziari e verità nascoste, dunque. Con la menzogna come metodo di lavoro. E con l'Atlético che ha beneficiato dell'intreccio su tutta la linea, tanto in termini tecnici quanto in termini economici.

@pippoevai