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La Superlega si basa su un'equazione sbagliata: mettiamo assieme in un unico campionato le squadre migliori e più seguite, di conseguenza i tifosi e gli sponsor pagheranno qualsiasi cifra per assistere alle loro sfide e per esserne parte. Ma non funziona esattamente così perché nel calcio - a ogni livello - uno più uno non fa per forza due: a volte fa uno e mezzo, a volte tre.

La Superlega non tiene conto della storia, della tradizione, dell'amore. I tifosi adorano il calcio, nei principali paesi europei, perché vive di sentimenti radicati nel passato, ereditati dai genitori e dai nonni, alimentati dal confronto quotidiano con chi ti sta attorno. L'orgoglio degli juventini è vincere lo scudetto battendo l'Inter, acerrima rivale, ma la loro soddisfazione è anche piegare chi non la sopporta: i torinisti, i fiorentini, i napoletani, i romanisti. E per questi ultimi ogni partita contro la Juve è un evento, un successo vale una stagione e questo crea un'atmosfera speciale attorno a ogni sfida.

È questo che dà un senso al calcio. Arsenal-Juve non varrà mai Napoli-Juve, ma nemmeno Fiorentina-Juve. Non se la partita contro i londinesi la si gioca ogni settimana; quando è una semifinale di Champions, allora sì che conta, ma quanto potrebbero scaldarsi i tifosi bianconeri affrontando una volta il Chelsea, una il Tottenham e una l'Atletico? Dov'è la rivalità, dov'è la storia?
La Superlega scimmiotta la Nba e lo sport americano, ma questa è la vecchia Europa, non siamo negli States. In questo modo si distrugge il calcio così come lo conosciamo, come ce ne siamo innamorati. Juve, Milan e Inter, sposando questo progetto senz'anima, contribuiscono ad annientare il nostro sport più amato e alla lunga, indirettamente, demoliscono anche loro stesse. Pagheranno, insomma, questa scelta scellerata. Per questo è un'idea stupida, oltre che egoistica.

In questo caos, ci piace sottolineare la coerenza di Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. Due club con storie opposte, la solidità dei tedeschi e l'ambizione degli sceicchi, uniti dal rispetto per il calcio. Non come Juve, Milan, Inter e compagnia.