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Mancava soltanto lui alla festa del gol contro il Brescia - nella quale Antonio Conte ha trovato 6 gol da altrettanti marcatori - ma a preoccupare l'Inter più in generale è che da ormai troppo tempo a questa parte Lautaro Martinez sembra l'ombra di sè stesso. Un solo gol per l'argentino nelle ultime 6 partite di campionato, conteggiando anche quelle prima della lunga sosta causa coronavirus, 4 quelli complessivi messi a segno in un 2020 in cui le distrazioni extra-campo, in primis i rumors su un suo trasferimento al Barcellona, hanno privato i nerazzurri del giocatore probabilmente più migliorato rispetto alla passata gestione dalla cura Conte.

SVUOTATO - Una prima parte di campionato e Champions League su livelli altissimi, tanto da far drizzare le antenne dei blaugrana del compagno di nazionale Leo Messi, che in lui aveva visto l'ideale erede di Suarez. Ma nella testa di Lautaro in quel momento è scattato qualcosa, con la mente proiettata più a un futuro non così prossimo e distogliendolo dagli impegni più imminenti con la maglia dell'Inter, che già dai primi di febbraio - dopo l'ultimo gol pre-lockdown contro il Cagliari e l'espulsione che gli è costata due turni di squalifica - si è ritrovata un giocatore svuotato, abulico, spesso fuori dal gioco. Tra i peggiori negli scontri diretti contro Lazio e Juve, negativo anche nel primo match dopo la ripresa, contro il Napoli in Coppa Italia, e un solo gol - quello contro la Sampdoria - che non può bastare a rintuzzare il tentativo di un pimpante Sanchez di scalzarlo dal posto di titolare al fianco di Lukaku.
SCADE LA CLAUSOLA - Martedì 7 luglio scade il periodo nel quale le squadre interessate, dunque il Barcellona, possono esercitare il diritto di strapparlo all'Inter pagando la clausola rescissoria da 111 milioni di euro. Varcato questo limite, il calciatore argentino ha la possibilità di iniziare una trattativa per allungare il contratto in scadenza nel 2023 o può partire solo alle condizioni dettate da Marotta e Ausilio. Uscito di scena o quasi l'esterno mancino Junior Firpo (unica contropartita tecnica presa in considerazione dai nerazzurri) dopo l'accelerata per Emerson Palmieri, la cifra minima richiesta per liberare Lautaro è 90 milioni di euro. Un prezzo importante, che consentirebbe all'Inter di proseguire una campagna di rafforzamento che, dopo il blitz per Hakimi, prevede l'arrivo di almeno due giocatori in mezzo al campo (Tonali più un altro), di un esterno mancino e di alternative importanti per l'attacco. Colpi che potrebbero essere finanziati proprio dalla partenza dell'ex Racing, a patto che il Barcellona trovi le risorse per affondare nelle prossime settimane.