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L’hat-trick rifilato sabato all’Hoffenheim, oltre ad accendere i riflettori su di lui, ha contribuito a trascinare il Mainz (o Magonza, se preferite) nelle zone nobili della Bundesliga tedesca. Tra i fiumi teutonici Meno e Reno sta raggiungendo la notorietà un 24enne nato in Ungheria, svezzato in Spagna e consacratosi in Germania. Stiamo parlando di Àdàm Szalai, professione centravanti. Conosciamolo meglio.

NOME: Àdàm
COGNOME: Szalai
DATA DI NASCITA: 09/12/1987 (24 anni)
NAZIONALITÀ: Ungherese
ALTEZZA/PESO: 1.93 cm x 87 kg
RUOLO: Attaccante
CLUB: Mainz 05 (Germania)
VALORE DI MERCATO: 3.000.000 Euro
SCADENZA CONTRATTO: giugno 2015


Alzi la mano chi avrebbe scommesso che, dopo nove gare di Bundesliga, un ragazzone venuto da Budapest avrebbe insidiato la vetta dei top scorer. Certo, l’operazione alla caviglia sinistra di Mario Gomez ha spianato verso la gloria altri aspiranti bomber, in primis il suo vassallo Mandžukic che guida la classifica marcatori con 8 centri. Tuttavia alle sue spalle, forte del recente exploit a spese dell’Hoffenheim si erge Àdàm Szalai, dal gennaio del 2010 in forza ai Die Nullfünfer (“Gli Zerocinque”, un riferimento all’anno zero di un club dalla tradizione ultracentenaria). Lui, che le 25 candeline deve ancora spegnerle, condivide già natali e trascorsi di club con un’icona del suo Paese, Ferenc Puskàs. Ma andiamo con ordine.

Nato a Budapest e cresciuto nei settori giovanili magiari di Honvéd e Újpest, non ancora maggiorenne si trasferisce nel 2004 a Stoccarda dove prosegue la sua formazione e si distingue tra le fila della squadra riserve. Il talento non manca e se ne accorge addirittura il Real Madrid, che nell’estate del 2007 lo preleva per mezzo milione di euro e lo affida a Juan Carlos Mandià, tecnico della formazione Castilla (la prima filiale delle Merengues). Nella seconda annata spagnola, agli ordini di Julen Lopetegui, Szalai macina gol e consensi tanto da guadagnarsi il debutto con la selezione ungherese. La casacca della succursale galàctica diventa però stretta per un 22enne ambizioso che, dietro concessione di Florentino Pérez, sbarca in Germania nel gennaio del 2010 prima in prestito e poi a titolo definivo, destinazione Magonza. Il resto è storia recente: le prime copertine di stampo teutonico, la rottura del legamento crociato che lo tiene ai box quasi un anno, il ritorno in Nazionale celebrato a suon di marcature. Superata la convalescenza si registrano insistenti rumors di mercato con Liverpool e Borussia Dortmund che ne sondano il terreno, ma anche Inter, Lazio e Palermo fiutano l’affare pur senza esporsi. L’annata corrente è quella della benedizione: in 14 gare tra Bundesliga, Coppa nazionale e selezione magiara, ha già siglato la bellezza di 11 reti. Un rendimento che inevitabilmente gli ha spalancato le porte dell’élite del calcio europeo.

Àdàm Szalai ha finalmente raggiunto la piena maturità. A differenza del connazionale Feczesin, classe ’86 già transitato a Brescia ed attualmente ad Ascoli, Szalai è un centravanti moderno dalla spiccata vena realizzativa. Una struttura vigorosa lo rende scomodo nella marcatura, ma chi pensa al classico “pennellone” si sbaglia di grosso. Destro naturale, buona tecnica di base e implacabile nel gioco aereo, il puntero di Budapest si fa apprezzare per acume tattico e lucidità sottoporta. Con le dovute proporzioni a qualcuno è sfuggito il paragone con Dimitar Berbatov, non esattamente benvoluto dalle nostre parti.


È invece amatissimo dalla tifoseria biancorossa Szalai, valore aggiunto della rivelazione Mainz. Nel campionato nostrano non sfigurerebbe al servizio di squadre alla ricerca di un solido terminale offensivo, il classico uomo d’area di rigore. In estate ha prolungato il suo contratto in scadenza sino al giugno del 2015, ma ciò che fa gola è il prezzo per accaparrarselo: 3 milioni di euro. Dettaglio non da poco, considerato che tra qualche mese il suo cartellino lieviterà considerevolmente. Parola di Àdàm.