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Di nuovo l'Olanda, di nuovo la grande organizzazione di squadra combinata col talento individuale, un mix letale lo scorso anno per la squadra di Nunziata, beffata nel finale dal bomber Brobbey (che ci sarà anche quest'anno ed è il capocannoniere degli oranje) prima di arrendersi ai calci di rigore. Dopo aver eliminato contro pronostico e in rimonta la Francia in semifinale, gli Azzurrini ci riprovano per conquistare per la prima volta nella storia l'Europeo Under 17 (i successo del 1982 e del 1987 non contano, in quanto si era ancora nel regime dell'Under 16, ndr). Oltre all'attaccante dell'Ajax, tra i pericoli principali da fronteggiare l'estro di giocatori già noti come Bannis e Unuvar, ma anche di Mohamed Taabouni, match-winner nell'ultima sfida contro la Spagna.

IMPREVEDIBILE - Il suo gol all'89° di una partita dominata nel secondo tempo dall'Olanda è il biglietto da visita con cui il centrocampista offensivo classe 2002 di proprietà dell'AZ Alkmaar si presenta alla finale di Dublino: controllo a seguire perfetto sul tocco di Maatsen e conclusione imparabile per il portiere spagnolo Ivan. Soltanto una delle giocate con cui il ragazzo di origini marocchine nativo di Haarlem si è preso la scena e ha illuminato la manovra dei suoi. Da buon brevilineo dotata di un'eccellente tecnica individuale, Taabouni  è il classico giocatore abile a non fornire punti di riferimento agli avversari, variando la propria posizione in campo di continuo. Schierato dai suoi allenatori preferibilmente da esterno sinistro o destro tanto in un 4-2-3-1 quanto in un 4-3-3, può giocare anche alle spalle della punta centrale. E da trequartista può capitare di vederlo retrocedere spesso sulla linea di metà campo per dare sfogo alla sua creatività e visione di gioco, fornendo assist come quello sprecato, sullo 0-0, da Brobbey.



GLI OCCHI DELLA ROMA - 17 anni compiuti soltanto a fine marzo, ma Taabouni è ormai inserito abbastanza regolarmente nel giro della formazione riserve, con cui ha realizzato a gennaio il suo primo gol da professionista. L'Az Alkmaar è convinto di averci visto lungo su questo ragazzo, tesserato nel 2013 e che nell'estate scorso ha firmato il suo primo contratto con scadenza giugno 2021. Una mossa strategica per allontanare le formazione olandesi più quotate, Ajax e PSV su tutte, che gli hanno messo gli occhi addosso, alla pari delle squadre straniere i cui osservatori hanno annotato il suo nome durante questo Europeo. Anche quelli della Roma, che per il momento dovranno prendere atto della sua volontà: "Entro 2 anni (in concomitanza con la scadenza del suo contratto) voglio arrivare in prima squadra, farò del mio meglio per coronare questo sogno". Crescere con calma tra le fila dell'AZ e continuare a stupire con la nazionale olandese, con cui parteciperà anche al Mondiale Under 17 in Brasile a ottobre.