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"Sirigu ha giocato sabato contro l’Inghilterra una gara attenta, di personalità e partecipazione al gioco di squadra. E’ sembrato un veterano ed invece esordiva ad un Mondiale. Evidentemente l’esperienza accumulata in Champions League con il Paris Saint Germain gli ha dato la freddezza giusta per gestire la grande responsabilità di dover sostituire uno come Buffon. Non è mai facile per un non titolare esprimersi a quei livelli ma evidentemente il capitano azzurro è stato il suo primo tifoso e cio’ si è visto in campo con una prestazione tutta convinzione e reattivita’’.
Esalta con queste parole la prova del numero uno azzurro contro l’Inghilterra, Salvatore Sirigu, uno che di esperienza fra i pali se ne intende, ovvero l’ex portiere tra le altre di Napoli e Fiorentina, Pino Taglialatela, che ai microfoni di Calciomercato.com parla anche dell’avventura della Nazionale italiana ai Mondiali e del possibile dualismo fra i portieri della Fiorentina, Neto e Tatarusanu.
Quanta strada può fare l’Italia dopo questo bell’esordio con l’Inghilterra?
"Gli Azzurri hanno dimostrato di essersi subito acclimatati alle condizioni metereologiche particolari del Brasile. Nel secondo tempo, quando gli inglesi avevano finito la benzina, ci sono state alcune possibilità di contropiede non sfruttate che dimostrano la legittimità del successo della formazione di Prandelli. Ora la sorpresa Costarica e poi l’Uruguay, ma il percorso mondiale sara’ lunghissimo e la differenza la farà il recupero, sia dalle partite che dai lunghi viaggi. Speriamo che come si è fatto trovare pronto Sirigu, anche negli altri ruoli le cosidette seconde linee non deludano. Un passo per volta, come ha detto il c.t.’"
Tornando ai portieri, cosa ne pensa dell’acquisto di Tatarusanu in casa viola e del possibile dualismo che potrebbe nascere con il numero uno titolare la scorsa stagione, Neto?
"Ammetto che Tatarusanu lo conosco poco  e che l’ho visto soprattutto nelle prestazioni con la sua Nazionale. Mi sembra un portiere di personalità, a cui manca forse la decisione nel bloccaggio palla sulle conclusioni da lontano, visto che tende a respingere spesso. Imparera’ un po’ di stile da questo punto di vista giocando in Italia. Per cio’ che riguarda Neto,un po’ di concorrenza non credo gli faccia male. E’giusto che non si adagi sulla scorsa annata ma che sia pronto al confronto e a trovare nuovi stimoli,anche con un compagno di squadra che magari può dargli quell’esperienza internazionale che al portiere brasiliano della Fiorentina manca".