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Diceva un noto giornalista sportivo brasiliano recentemente scomparso, che “Se a un giovane calciatore mettono subito un soprannome, vuol dire che è un predestinato”. Ovviamente non è così per tutti i calciatori brasiliani, ma per l’attaccante 2002 del Vasco da Gama, Talles Magno, il soprannome “Magico” ci sta tutto. Nella sfida di ieri contro la squadra boliviana dell’Oriente Petroleiro, valida per la fase preliminare della Copa Sudamericana, il Vasco, forte dell’1 a 0 in casa, è riuscito a strappare un sofferto pareggio (0 a 0) che gli ha permesso di accedere alla seconda fase preliminare; e l’attaccante vascaino ha dato mostra di sé e del suo talento sfoderando dribbling degni della fama del calcio brasiliano, e sfoggiando fondamentali come la protezione della palla che lui riesce a fare come una punta esperta.

CHE CLASSE! - Nonostante sia il destro il suo piede migliore, alla fine del primo tempo, ha sfoderato un forte mancino al giro scagliato appena fuori dal vertice destro dell’area e che il portiere ha spedito sulla traversa con la punta delle dita. Un tiro che in TV hanno fatto rivedere numerose volte, per lo stile, la forza, la direzione e, perché no, per la bravura del portiere boliviano.

NELLA MISCHIA - Che Talles sia “magico” lo aveva già capito Vanderlei Luxemburgo, allenatore che da sempre scopre e lancia grandi campioni, quando lo scorso anno lo ha fatto esordire in campionato contro il Gremio. Dopo due partite entrando dalla panchina alla terza era già diventato titolare assoluto, sequenza interrotta solo dalla convocazione per il mondiale U17 durante il quale tra l’altro ha rimediato un infortunio che lo ha tenuto fuori il resto della stagione.
FISICO E TALENTO - Talles Magno, 1,85 x 78 Kg ha le caratteristiche che piacciono a tantissimi allenatori in Europa. Ha un bel fisico che però non gli impedisce di esprimere il suo talento e di muoversi con grande agilità; ed è per questo che alle sue partite gli scout di alcuni importanti club europei sono ormai presenza fissa. Il Liverpool, che conta con un team di scout in varie regioni del Brasile, è stato il primo a metterlo sotto osservazione, ma in Italia Juve, Roma e Lazio si sono mosse dopo averlo visto al Mondiale e sicuramente dopo la partita di ieri l’interesse crescerà ancora di più. 

OCCASIONE D’ORO - Si tratta di un’operazione però da fare in fretta, perché il Vasco, sull’orlo di una crisi finanziaria senza precedenti (sempre di ieri la notizia di una ulteriore condanna in secondo grado che obbliga l’immediato pagamento di oltre 600.000 Euro di stipendi non elargiti al giocatore Escudero nel 2018) deve assolutamente fare cassa per evitare il collasso. ​Ovviamente questa è una eccellente opportunità per gli interessati al “Magico” che avrà tantissimi margini di miglioramento e di valorizzazione una volta che arriverà in Europa.

FABBRICA DI TALENTI - Attaccante che ama giocare sui lati, soprattutto a sinistra per rientrare e calciare con il destro, non ha ancora all’attivo tanti gol, ma chi mastica calcio sa che le opportunità arriveranno presto. Intanto Juve, Lazio e Roma sono avvisate: la concorrenza è forte e bisogna fare subito la prima mossa, per poi non rimpiangere di aver perso un altro gioiellino sfornato da questa vera e propria “fabbrica di talenti” che è Rio de Janeiro.