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Tanti bomber e in tanti modi diversi: Inter, la cooperativa del gol che manda segnali al Milan

Tanti bomber e in tanti modi diversi: Inter, la cooperativa del gol che manda segnali al Milan

  • Andrea Distaso
La situazione in Champions League è stata raddrizzata e ora l'Inter è nuovamente padrona del suo destino. I 6 punti collezionati nella doppia sfida contro lo Sheriff Tiraspol consentono alla squadra di Simone Inzaghi di guardare col giusto ottimismo agli ultimi due impegni con Shakhtar Donetsk e Real Madrid: già la prossima sfida di "San Siro" contro gli uomini di De Zerbi può consentire infatti di strappare il pass per gli ottavi di finale nel caso in cui lo Sheriff non dovesse fare bottino pieno in Moldavia contro il Real Madrid. Uno scenario che permette ai nerazzurri di iniziare a concentrarsi seriamente sulla risalita in campionato per ricucire il gap con Milan e Napoli. Puntando su un dato statistico oggettivo che mantiene lo status di serissima pretendente per il titolo per gli attuali campioni d'Italia.

LA COOPERATIVA - Il rendimento del reparto offensivo, il migliore in Serie A con 28 gol in 11 partite (a cui vanno aggiunti i 6 realizzati nelle ultime due gare di Champions), è frutto anche della capacità dell'Inter di dividere su tanti giocatori diversi il contributo a livello realizzativo e in tanti modi differenti. Alexis Sanchez, autore del terzo gol contro lo Sheriff, è l'ultimo iscritto alla voce dei marcatori stagionali, saliti a quota 15: una cooperativa del gol che coinvolge tutti i reparti ed ogni zona del campo, dai difensori centrali (6 suddivisi tra Skriniar, D'Ambrosio e De Vrij) agli esterni come Darmian (1) e Dimarco (2), passando per un centrocampo trascinato da uno scatenato Barella (una rete e 6 assist) e l'irrinunciabile Brozovic (1). Il redivivo Vidal (2) si sta rivelando come la vera scheggia impazzita nel ruolo di mezz'ala sinistra, posizione nella quale sta stentando maggiormente l'ex milanista Calhanoglu, ancora fermo alla rete all'esordio col Genoa.

C'è infine un attacco che, sia numericamente che qualitativamente, sta dimostrando di possedere più opzioni rispetto alle ultime due stagioni di gestione Conte. Seppur ad andamento altalenante, Correa (4) si sta spartendo equamente il bottino di gol coi compagni di reparto Dzeko (8) e Lautaro Martinez (5) e lo stesso Sanchez sta ritrovando gradualmente la migliore condizione fisica e si candida ad entrare sempre più stabilmente nelle rotazioni di Simone Inzaghi. Un'arma in più da sprigionare nel prosieguo della stagione e che mette in allarme anche il Milan in vista dell'imminente appuntamento del derby di domenica sera. Tanti marcatori diversi e una capacità di arrivare alle conclusioni in porta - dallo sfruttamento delle corsie laterali, agli inserimenti senza palla, fino ai calci piazzati - che fanno dell'Inter ancora una seria minaccia per tutti.

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